Programmi di formazione dottorale

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I Programmi di Formazione Dottorale (PFD)

I PFD del Dottorato di ricerca in Scienze Politiche

I Curricula del Dottorato in Scienze Politiche sono articolati in Programmi di formazione dottorale.

Essi si svolgono sotto la responsabilità di un docente e rappresentano il cuore del dottorato. Individuati autonomamente dai tre Curricula, sono collegati alla ricerca complessiva del Dipartimento di Scienze Politiche e ne individuano i filoni principali. Ognuno di essi presenta al suo interno alcune più specifiche aree di ricerca.

Si dovrebbe venire dunque nel Dottorato in Scienze Politiche di Roma Tre per partecipare al programma di formazione dottorale su un tema di ricerca diretto da uno dei nostri docenti. Al momento della domanda, infatti, il candidato, dopo aver selezionato un Curriculum, dovrà presentare un progetto di ricerca per uno dei Programmi di formazione dottorale offerti, e indicare più specificatamente in quale delle aree di ricerca che ciascun programma prevede intenda collocarlo.
I Programmi sono orientati alla formazione del dottorando in un’area scientifica e/o tematica specifica. Ogni dottorando è quindi inserito in un programma di formazione dottorale il cui responsabile ha il compito di predisporre un piano formativo per lui, eventualmente in accordo con il docente guida. Il Programma verrà difatti adattato dal responsabile alle specifiche esigenze della ricerca del dottorando prevedendo una serie di attività specifiche orientate al progetto di ricerca:

  • required readings, con relazioni scritte e orali da parte dei dottorandi che saranno oggetto di analisi e discussione comune;
  • esercitazioni bibliografiche e di ricerca;
  • seminari di ricerca specializzata (anche in collaborazione con altri Programmi di formazione dottorale individuati come affini);
  • partecipazione a seminari, convegni, workshop.

Programmi di formazione dottorale del Curriculum “Studi di Genere”

Per quanto riguarda il programma di formazione il/la dottorando/a del Curriculum Studi di genere, segue le attività relative al programma per il quale ha concorso e che spesso viene svolto in forma seminariale dai docenti del Curriculum. Inoltre, dato che si tratta di un solo posto per ogni ciclo, affianco alle attività comuni, il/la dottorando/a partecipa alle iniziative e alle lezioni programmate dal Curriculum Studi europei e internazionali.

Pratiche e modelli femminili, relazioni e identità di genere fra il XIX e il XX secolo (M-STO/04)

Responsabile: Stefania Bartoloni
Le grandi trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno caratterizzato il XIX e XX secolo, hanno esercitato un forte impatto sui modelli e sulle identità di genere. Il programma intende indagare i cambiamenti provocati in questi specifici ambiti da eventi quali i conflitti mondiali e i totalitarismi, nonché le ricadute sulle relazioni tra i generi nella società di massa e dei consumi di massa. Adeguata attenzione sarà posta alle nuove rappresentazioni del maschile e del femminile per effetto della contestazione studentesca e dell’avvento del femminismo, con la loro azione di scardinamento di stereotipi sessuali che a lungo hanno determinato comportamenti e influito sui legami tra generi e generazioni.
Aree di Ricerca:

  1. Culture, pratiche politiche e forme di aggregazione dei movimenti delle donne nel lungo periodo
  2. Stampa in quanto mezzo di riflessione su soggettività e cambiamenti identitari (maschili e femminili)
  3. Mobilitazioni e rapporti tra i generi nei regimi totalitari e nelle guerre
  4. Donne e lavoro: azione politico-sindacale, ridefinizione di occupazioni tradizionali, accesso a nuove professioni

Identità di genere, parità e pari opportunità nelle politiche internazionali ed europee (IUS/13)

Responsabile: Cristiana Carletti
La componente di genere nel quadro della governance internazionale ed europea viene delineata a partire dalla metà del XX secolo e si perfeziona negli anni ’80: il principio giuridico, economico, sociale e culturale dell’identità di genere è declinato per delineare e rendere esecutive le politiche di parità e di pari opportunità al fine ultimo di valorizzare la posizione e l’empowerment di genere in ogni settore della società odierna.
Aree di ricerca:

  1. La connotazione giuridica della donna quale titolare di diritti, libertà e doveri
  2. La costruzione degli assetti di governance sovranazionale per la parità e le pari opportunità
  3. La determinazione delle sfide principali di carattere settoriale (settore dell’istruzione, ambito sociale, settore del lavoro – ambito pubblico e privato – sviluppo economico)
  4. Le strategie internazionali ed europee di genere dal XX secolo al 2030 ed oltre

Filosofia politica femminista e queer (SPS/01)

Responsabile: Brunella Casalini
Le teorie femministe hanno avuto un profondo impatto tanto sul dibattito relativo a concetti politici fondamentali, quali quello della cittadinanza, della giustizia sociale, del contratto sociale, dell’agency, della razionalità e della rappresentanza, quanto sulla reinterpretazione e rilettura dei classici della filosofia politica in un’ottica di genere. Il programma intende approfondire il contributo delle teorie femministe e queer nell’ambito della filosofia politica contemporanea.
Aree di Ricerca:

  1. La critica delle teorie femministe alle concezioni liberali della giustizia distributiva
  2. L’etica della cura
  3. Le interpretazioni femministe e queer della filosofia politica di Michel Foucault
  4. Il ruolo del corpo nella riflessione filosofico-politico contemporanea

Etnografia e antropologia dei generi (M-DEA/01)

Responsabile: Michela Fusaschi
L’antropologia culturale ha intrapreso una severa critica dei dispositivi di biopotere sui corpi genderizzati, e vittimizzati, verso cui si indirizza l’azione e ragione umanitaria incentrandosi sulle politiche di promozione dei diritti umani quali dispositivi normativi per come vengono rideclinati e applicati nei contesti locali. Il programma intende approfondire definizioni e interpretazioni dei generi nel campo dell’antropologia critica.
Aree di Ricerca:

  1. Ragione umanitaria e economie morali
  2. Antropologia critica dei diritti umani delle donne
  3. Dimensione biopolitica delle relazioni tra i generi (LGBT, Queer)
  4. Antropologia femminista e di genere nei processi migratori

Teorie politiche e genere (SPS/02)

Responsabile: Roberta Modugno
Il programma ha come obiettivo lo studio del rapporto tra teorie politiche e genere nelle sue espressioni più diverse e l’analisi dei contributi teorici di quanti, donne e uomini, a partire dal Seicento, hanno cercato di mettere in luce i nodi teorici e le incongruenze nella vita privata e politica prodotti dagli stereotipi culturali fra i due sessi. Sul versante della contemporaneità il programma si propone di indagare orientamenti nei quali il genere è assunto come aspetto fondante della vita associata e costituisce parte integrante della vita politica.
Aree di Ricerca:

  1. La sovranità popolare e la rappresentanza: studio del rapporto tra democrazia e questione femminile dal ‘600 al concetto “di genere”
  2. Autorità, potere e gerarchie nella dicotomia delle sfere separate, pubblica e privata
  3. L’analisi delle principali teorie politiche attraverso la categoria del genere: dall’antichità classica alla contemporaneità
  4. Utopie e distopie femminili

Devianza femminile e femminismo giuridico (SPS/07)

Responsabile: Anna Simone
Nel primo macro-tema (Diritto/Diritti/Giustizia) rientrano le analisi dei dispositivi giuridici e para-giuridici messi a punto dal diritto positivo per includere le donne (i cosiddetti “diritti delle donne” e l’emancipazionismo) e l’approccio critico ad essi del “femminismo giuridico” che tenta, invece, di criticare le fondamenta di stampo patriarcale del sistema giuridico, nonché il rapporto tra teorie della giustizia e femminismo. Il secondo macro-tema mira ad individuare i processi sociologici e criminologici che hanno generato, stigmatizzato e controllato alcune condotte femminili producendo sessismi e forme di “inclusione differenziale” come la prostituzione, la criminalità, la follia.
Aree di Ricerca:

  1. La struttura patriarcale del diritto
  2. Il sessismo del linguaggio giuridico
  3. Le teorie della giustizia e il pensiero femminista
  4. La devianza femminile

Programmi di formazione dottorale del Curriculum “Studi Europei e Internazionali”

Africa (SPS/13)

Responsabile: Alessandro Volterra
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sui temi della storia e delle istituzioni dell’Africa in età contemporanea. I temi individuati riguardano la storia del ‘900 in Africa.
Aree di ricerca:

  1. Religioni tradizionali, cristianesimo, Islam
  2. Processo di decolonizzazione e identità coloniale
  3. L’impatto coloniale nell’Africa sotto amministrazione italiana
  4. La costruzione degli stati indipendenti e la formazione della O.U.A.

America Latina Contemporanea (SPS/05)

Responsabile: Maria Rosaria Stabili
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sui processi di trasformazione dello Stato e delle società che caratterizzano la storia contemporanea dei paesi dell’America Latina, alla luce delle prospettive storiografiche più recenti, con particolare riferimento alla Storia transatlantica e alla World History. Un’attenzione speciale è dedicata ai problemi di carattere teorico e metodologico che caratterizzano “la storia del tempo presente”, soprattutto per quanto attiene all’uso e interpretazione delle fonti orali e on-line. I temi da indagare sono: le forme storiche dello Stato, la storia delle élites, dei movimenti sociali, delle donne e dei rapporti di genere, le dittature militari, le transizioni politiche, la questione dei diritti umani, le relazioni interamericane.
Aree di ricerca:

  1. Le forme storiche dello Stato
  2. I movimenti sociali
  3. Transizioni politiche e diritti umani
  4. Le relazioni di genere

Asia Orientale (Giappone, Cina, Penisola Coreana) (SPS/14)

Responsabile: Oliviero Frattolillo
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sui temi della storia e della politica dell’Asia orientale in età moderna e contemporanea.
Aree di ricerca:

  1. La transizione dal Giappone feudale a quello moderno
  2. La Cina maoista e post-maoista
  3. Rapporti tra politica interna e politica estera nel quadro della Guerra Fredda
  4. Geopolitica e geoeconomia del polo confuciano

Diritto Internazionale (IUS/13)

Responsabile: Carlo Focarelli
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sullo studio delle metodologie applicate al diritto internazionale alla luce della letteratura e della prassi giuridico-internazionale più recente.
Aree di ricerca:

  1. Epistemologia del diritto internazionale
  2. Diritto internazionale, oggettività e giustizia
  3. Nuove direzioni metodologiche del diritto internazionale
  4. Intersezioni metodologiche tra settori diversi del diritto internazionale

Europa Centrale e Orientale, storia e politica (M-STO/03)

Responsabile: Francesco Guida
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sui temi della storia e delle istituzioni dell’Europa centrale e orientale in età contemporanea.
Aree di ricerca:

  1. Nazioni e Stati nazionali nell’Europa danubiano-balcanica (XIX-XX secolo) da periferia a spazio regionale europeo
  2. Le trasformazioni dello Stato russo nel XX e XXI secolo: lo zarismo, la lunga esperienza sovietica e il mondo post-sovietico (dinamiche e conflitti)
  3. Regimi autoritari, intellettuali e modernizzazione nel periodo interbellico nell’Europa centrale e orientale
  4. I regimi comunisti europei, il modello sovietico, le vie nazionali al socialismo
  5. L’epoca post-comunista tra eredità del passato e nuovi modelli

Le politiche di cooperazione allo sviluppo (SPS/07 e SECS-P/06)

Responsabile: Marco Zupi
Il programma intende formare, in chiave interdisciplinare e con costante richiamo alla pubblicistica e al dibattito internazionale più recente, alla ricerca avanzata sulle politiche di cooperazione allo sviluppo, collocando il quadro di riferimento in una prospettiva storica e di relazioni internazionali contemporanee. Particolare attenzione sarà rivolta ai diversi approcci teorici (mainstream e prospettive critiche) e alle metodologie e tecniche quantitative e qualitative di analisi dell’efficacia e impatto degli aiuti, con riferimento a politiche e progetti. Il programma si articolerà in: inquadramento delle politiche nell’ambito delle relazioni internazionale dei diversi flussi finanziari internazionali, principali trasformazioni in atto, principali attori in campo, politica europea e italiana, metodologie di valutazione d’impatto delle politiche. Il programma includerà un’attività laboratoriale con l’uso di banche dati dedicate e attenzione specifica al tema della localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il programma si terrà in lingua inglese.
Aree di ricerca:

  1. Evoluzione storica delle politiche internazionali di cooperazione allo sviluppo
  2. Attuali strategie bilaterali e multilaterali (sistema delle Nazioni Unite e polo romano in particolare) a confronto
  3. Nuovi orientamenti e pratiche della politica dell’UE e di quella italiana, con riferimento alla nuova alleanza delle Nazioni Unite sulla localizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile
  4. Valutazione delle politiche e dei progetti

Pensiero politico (SPS/02)

Responsabile: Roberta Adelaide Modugno
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sui temi della storia del pensiero politico. Si rivolge a chi voglia accostarsi al dibattito pubblico con la capacità di saper collocare idee e proposte politiche nel tempo e nella tradizione. Il programma riguarda sia le risposte moderne al problema dell’ordine politico sia l’intrecciarsi delle idee politiche, sociali ed economiche in età contemporanea.
Aree di ricerca:

  1. I fondamenti dell’obbligo politico
  2. Le forme dell’utopia e della distopia
  3. Storicità dello Stato quale dispositivo della modernità
  4. Liberalismo e libertarianism nel XX secolo

Politica comparata e relazioni internazionali (SPS/04)

Responsabile: Barbara Pisciotta
Questo programma si propone di approfondire le conoscenze metodologiche relative alla scienza politica, interna e internazionale, con l’intento di stimolare l’analisi dei fenomeni politici mediante una corretta individuazione del problema, un’adeguata elaborazione delle ipotesi di ricerca e una conseguente verifica delle ipotesi suddette. Lo studio delle principali aree tematiche della politica comparata e delle relazioni internazionali, quali i fattori interni e internazionali dei fenomeni politici, il sistema internazionale, i cambiamenti di regime, le unità del sistema politico, presuppone il ricorso a metodi qualitativi e quantitativi, con particolare attenzione alla dimensione empirica della ricerca e alla selezione dei casi studio più rilevanti.
Aree di ricerca:

  1. Dimensione interna e dimensione internazionale dei fenomeni politici
  2. Sistema internazionale
  3. Processi di democratizzazione
  4. Partiti, sistemi elettorali e processi decisionali

Popolazione e dinamiche demografiche (SECS-S/04)

Responsabile: Cecilia Reynaud
Le interrelazioni che legano i comportamenti demografici con quelli economici e sociali, rendono imprescindibile lo studio della popolazione e delle sue dinamiche nel panorama internazionale attuale. In particolare il processo di invecchiamento della popolazione, che sta determinando uno sconvolgimento silenzioso e continuo nel tempo delle nostre società, si accompagna ad una continua immigrazione proveniente dai paesi caratterizzati, invece, da un esubero della popolazione giovane. Il programma si pone come obiettivo la comprensione delle principali dinamiche demografiche – quali mortalità, fecondità, migrazioni – nelle diverse aree del mondo. Attraverso l’analisi dei principali indicatori demografici, il programma si propone di fornire ai dottorandi una solida conoscenza delle trasformazioni quantitative e qualitative delle popolazioni, approfondendone i fattori che ne determinano l’evoluzione.
Aree di ricerca:

  1. Dimensione e struttura di una popolazione
  2. Analisi delle principali componenti demografiche
  3. Tendenze demografiche nei paesi sviluppati, in particolare in Italia, e nel resto del mondo

Stati Uniti d’America (SPS/05)

Responsabile:  Daniele Fiorentino
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sui temi della storia e della politica degli Stati Uniti d’America in età contemporanea. Esso si sviluppa soprattutto sull’approfondimento della discussione storiografica sull’eccezionalismo americano, l’ideologia del Destino Manifesto e la proiezione imperiale degli Stati Uniti nei secoli XX e XXI. Attraverso di essi si offre ai dottorandi la possibilità di studiare aspetti sia interni della trasformazione della società americana sia internazionali attraverso l’analisi della politica estera delle diverse amministrazioni.
Aree di ricerca:

  1. Storia degli Stati Uniti nel XIX e XX secolo
  2. Politica e società USA nel XX e XXI secolo
  3. Rapporti transnazionali degli Stati Uniti in prospettiva globale
  4. Storia culturale e sociale del Nord America

Storia dell’energia, dell’ambiente e delle risorse naturali (SPS/06)

Responsabile: Giuliano Garavini
Il programma si concentra sulla questione dell’emergere delle fonti energetiche di origine fossile, carbone, petrolio e gas naturale dopo la rivoluzione industriale. Intende indagare in modo critico la questione delle cosiddette “transizioni energetiche”, nonché la sfida rappresentata dalla necessità di diversificare e muovere verso l’energia da fonte rinnovabile.
L’attenzione, oltre che altre che alle questione tecnologiche, sarà riservata ai dibattiti politici sull’utilizzo dell’una o dell’altra fonte energetica, ai conflitti tra gli Stati e all’interno degli Stati rispetto al “governo” delle risorse naturali, al ruolo delle imprese nei mercati internazionali delle materie prima, ai tentativi di cooperazione internazionale nel settore energetico e alle connesse politiche ambientali.
Aree di ricerca:

  1. Storia dell’energia e delle risorse
  2. Conflitti politici e ambientali sulla gestione delle risorse naturali
  3. Storia delle imprese e dei mercati internazionali
  4. Storia delle organizzazioni internazionali e governance delle risorse naturali e dell’energia

Storia delle Relazioni Internazionali (SPS/06)

Responsabile: Leopoldo Nuti
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata su alcuni grandi temi della storia delle relazioni internazionali in età contemporanea, mediante l’acquisizione di una adeguata capacità di analisi critica delle fonti primarie e di una approfondita conoscenza dei principali testi di riferimento della storiografia internazionalistica. Si incoraggiano i dottorandi a presentare progetti di ricerca basati sia sulla metodologia classica di storia politica delle relazioni interstatali, sia su approcci metodologici di storia transnazionale e globale.
Aree di ricerca:

  1. La storia della guerra fredda
  2. La storia della proliferazione nucleare e del controllo degli armamenti
  3. Le crisi successive alla trasformazione del sistema bipolare
  4. La politica estera italiana dalla prima guerra mondiale a oggi

Storia economica internazionale (SECS-P12)

Responsabile: Gaetano Sabatini
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sui temi della storia economica internazionale in età moderna e contemporanea.
Aree di ricerca:

  1. Reti commerciali, circuiti finanziari ed élite mercantili in età pre-industriale
  2. I sistemi economici coloniali nell’età dell’imperialismo e nella prima metà del Novecento
  3. I circuiti commerciali e finanziari della seconda metà del Novecento
  4. I processi di mondializzazione dell’economica: sviluppo, cooperazione e competizione per le risorse nell’economia contemporanea

Storia globale del terrorismo (M-STO/04)

Responsabile: Giovanni Mario Ceci
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata nel settore degli studi sulla storia globale del terrorismo nell’età contemporanea, mediante l’acquisizione di una approfondita conoscenza dei principali testi di riferimento della letteratura internazionale e di una matura capacità di analisi critica delle fonti primarie.
Aree di ricerca:

  1. Storia delle ondate e delle organizzazioni terroristiche
  2. Sistemi politici, opinioni pubbliche, società, culture, ideologie, religioni e terrorismo
  3. Storia e caratteristiche delle strategie anti-terrorismo
  4. Rappresentazioni e memorie del terrorismo

Storia moderna (M-STO/02)

Responsabile: Giorgio Caravale
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata nell’ambito degli studi di storia moderna in relazione alla dimensione culturale e religiosa, intese nella loro più ampia accezione.
Aree di ricerca:

  1. Circolazione di libri e saperi in età moderna
  2. Storia intellettuale dal Rinascimento all’Illuminismo
  3. Storia delle connessioni globali nella prima età moderna
  4. Storia della Riforma e della Controriforma

Storia politica contemporanea (M-STO/04)

Responsabile: Renato Moro
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata nell’ambito degli studi di storia contemporanea in relazione alla dimensione politica, nella sua più ampia accezione.
Aree di ricerca:

  1. La storia trasformazioni della politica e dello Stato nell’età contemporanea
  2. Religione e politica nell’età contemporanea
  3. La storia dei partiti, dei movimenti e delle classi politiche
  4. Storia culturale della politica (culture politiche, simboli, miti, riti e linguaggi della politica)

Studi culturali (L-LIN/03)

Responsabile: Francesco Spandri
Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sui temi della storia letteraria, della storia culturale e del dibattito intellettuale nella Francia del XIX secolo
Aree di ricerca:

  1. Storia letteraria dalla Rivoluzione alla Terza Repubblica
  2. Immaginario economico nel romanzo moderno e contemporaneo
  3. Movimento romantico e nascita dell’industria culturale
  4. Letteratura e politica

Studi sulla pace (M-STO/04 e SPS/07)

Responsabile: Renato Moro
Il programma ha per obiettivo la formazione alla ricerca avanzata nel settore dei Peace Studies, sia nell’ambito della storia della pace sia in quello della sociologia dei processi di pace.
Aree di ricerca:

  1. Storia delle idee, dei movimenti, delle organizzazioni per la pace
  2. Peace research (teorie, concetti e tematiche)
  3. Strategie e strumenti per i processi di pace (Peacekeeping operations – Multi-track diplomacy – Confidence building – Peace business)
  4. Storia della risoluzione non violenta dei conflitti e dei processi di pace

Teorie e governance dell’interdipendenza economica e monetaria europea e globale (SECS-P/04)

Responsabile: Fabio Masini
Il programma analizza e approfondisce il tema della governance dell’interdipendenza economica e monetaria sia in ambito regionale (con particolare attenzione a quello europeo) sia globale, in un’ottica multilivello. Il programma utilizza una metodologia che mette in risalto le interconnessioni continue e mutevoli tra fatti, teorie e politiche in campo economico e la loro evoluzione in rapporto alle influenze intellettuali dominanti. Con ciò intendendo che verrà privilegiato un approccio in grado di affiancare a ricostruzioni storiche e storiografiche, con lo studio di fonti archivistiche, indagini di carattere anche empirico e quantitativo.
Il programma, che presuppone una conoscenza di base del rapporto fra le variabili economiche, richiede una conoscenza interdisciplinare o quantomeno una consapevolezza spiccata, della successione degli eventi, dell’evoluzione delle teorie micro e soprattutto macro-economiche, delle politiche pubbliche implementate in ambito regionale e globale. Le principali domande di ricerca alle quali il programma intende rispondere sono, tra le altre, le seguenti: qual è lo stato di attuazione delle dinamiche di integrazione a livello regionale; in che rapporto esse sono con le dinamiche di integrazione economica e monetaria internazionale; quali influenze hanno determinato, nei vari contesti storici, l’adozione di particolari scelte di policy piuttosto che altre; quali orientamenti teorici e culturali hanno dominato la formazione di un sistema di governance economica in Europa; qual è lo stato del dibattito teorico che supporta le integrazioni regionali; quali analisi sono state proposte per affermare l’esigenza di beni pubblici su scala sovranazionale; come si definisce l’ambito di analisi e come si opera in contesti macroeconomici di interdipendenza trans-nazionale.
Aree di ricerca:

  1. Teorie economiche e scelte di policy nella governance europea e globale
  2. Rapporto tra influenze intellettuali e formazione di teorie e di policies
  3. Teorie e policies dell’interdipendenza sovranazionale
  4. Beni pubblici non-nazionali e loro governance

I PFD del Dottorato di ricerca in Governo, Economia e Istituzioni

I Curricula del Dottorato in “Governo, Economia e Istituzioni” sono articolati in Programmi di formazione dottorale.

Essi si svolgono sotto la responsabilità di un docente e rappresentano le linee di investigazione che caratterizzano il Dottorato. Individuati autonomamente all’interno dei tre Curricula, sono contestualizzati nella complessiva attività di ricerca del Dipartimento di Scienze Politiche e ne costituiscono i filoni principali. Ognuno di essi presenta al suo interno alcune specifiche aree di ricerca.

La domanda di partecipazione alla procedura di selezione dei dottorandi per il Dottorato in “Governo e istituzioni” di Roma Tre è per la partecipazione al programma di formazione dottorale su un tema di ricerca diretto da uno dei docenti del collegio di dottorato. Al momento della domanda, infatti, il candidato, dopo aver selezionato un Curriculum, dovrà presentare un progetto di ricerca per uno dei Programmi di formazione dottorale offerti, e indicare più specificamente in quale delle aree di ricerca che ciascun programma prevede intenda collocarlo.

I Programmi sono orientati altresì alla formazione del dottorando in un’area scientifica e/o tematica specifica. Ogni dottorando è quindi inserito in un programma di formazione dottorale il cui responsabile ha – tra l’altro – il compito di predisporre un piano formativo ad hoc, eventualmente in accordo con il docente tutor. Il Programma verrà difatti adattato dal responsabile alle specifiche esigenze della ricerca del dottorando prevedendo una serie di attività orientate al suo progetto, tra cui:

  • required readings, con relazioni scritte e orali da parte dei dottorandi che saranno oggetto di analisi e discussione comune;
  • esercitazioni bibliografiche e di ricerca;
  • seminari di ricerca specializzata (anche in collaborazione con altri Programmi di formazione dottorale individuati come affini);
  • partecipazione a seminari, convegni, workshop, scuole estive/invernali.

Programmi di formazione dottorale del Curriculum “Politiche, diritto e istituzioni”

L’impatto della sussidiarietà sociale: l’“autonoma iniziativa” dei privati nello svolgimento di attività di interesse generale (IUS/01)

Responsabile: Benedetta Agostinelli

Il programma mira a indagare il variegato ambito dove i privati concretamente agiscono, quali singoli o associati, perseguendo fini di solidarietà ed utilità sociale.
Tale ambito, in parte specificamente regolato da norme e comprendente il terzo settore, le imprese, i singoli cittadini, si connota per l’adozione di strumenti negoziali che, pur avendo una natura privatistica, così come il soggetto che li impiega, sono plasmati per realizzare attività di interesse generale, che l’ordinamento deve favorire a norma dell’art. 118, comma 4, della Costituzione.
Grazie specialmente al rilievo assunto dalla sostenibilità nel quadro eurounitario, un’attenzione crescente ha acquistato, in ambito spiccatamente economico, la responsabilità sociale d’impresa, indicatore sempre più diffuso dell’impatto sociale e ambientale dell’attività esercitata anche in via esclusiva a fine di lucro.
Area di ricerca:

  1. Enti del terzo settore
  2. Impresa sociale, società benefit, responsabilità sociale d’impresa
  3. Finanza etica
  4. Sharing economy

Diritto privato comparato ed europeo (IUS/02)

Responsabile: Raffaele Torino

Il programma è diretto alla promozione di ricerche aventi ad oggetto analisi comparative di istituti, regole e tecniche riconducibili al diritto privato ed appartenenti a ordinamenti giuridici diversi e agli ordinamenti giuridici multilivello, nonché le ricerche riguardanti l’unificazione del diritto, anzitutto in relazione al mercato interno e al mercato unico digitale, ed il suo impatto sui sistemi giuridici nazionali.
In particolare, privilegiando quale metodo di studio la comparazione giuridica, il programma si occupa:

1) nel contesto della globalizzazione dei mercati e dei rapporti giuridici, di studiare i contratti commerciali internazionali fra parti provenienti da diversi paesi o giurisdizioni, che regolano le condizioni di acquisto, vendita o scambio di beni o servizi;

2) nel contesto del mercato interno europeo, la regolamentazione dell’attività imprenditoriale degli operatori economici primari (imprese e società) e la disciplina di protezione degli interessi e dei diritti dei consumatori;

3) nel contesto della ‘società delle piattaforme’, di studiare la disciplina della commercializzazione online, la responsabilità degli intermediari e delle piattaforme digitali, la tutela dei diritti della personalità nel web, la circolazione digitale dei beni immateriali, la protezione e circolazione dei dati personali, la disciplina giuridica dei Big Data, la regolamentazione della blockchain e delle criptoattività, i profili giuridici degli smart contracts e dei sistemi di IA, le relazioni giuridiche nei metaversi.

Aree di ricerca:

  1. Diritto dei contratti commerciali comparato, internazionale ed europeo
  2. Diritto delle imprese e delle società comparato ed europeo
  3. Diritto dei consumatori comparato ed europeo
  4. Diritto privato digitale comparato ed europeo

La responsabilità sociale dell’impresa (IUS/07)

Responsabile: Roberto Romei

Il programma mira ad indagare se vi sia e come si declini una responsabilità sociale dell’impresa.
Con questa espressione si intende fare riferimento al se l’impresa, oltre a perseguire il proprio fine, e cioè un fine di lucro, debba o possa anche perseguire altre finalità, come ad esempio tenere in considerazione nella sua azione finalità di interesse generale (ad es. ambientali), o se la sua azione – e più in generale, l’azione di soggetti privati – possa essere utilizzata per perseguire anche interessi di natura pubblica (ad es. di miglioramento dell’efficienza del mercato del lavoro)
Il programma si inserisce nel dibattito che interessa ormai diverse aree, da quella giuridica a quelle sociologica a quella economia, sulla esistenza di una nozione di “impresa sostenibile”
Aree di ricerca:

  1. Gestione dell’impresa
  2. Responsabilità sociale d’impresa
  3. Analisi delle politiche pubbliche

La circolazione transnazionale dei servizi (IUS/07)

Responsabile: Roberto Romei

Il programma ha la finalità di individuare i principi regolativi e le linee di tendenza della disciplina in materia di libera circolazione dei servizi nello spazio UE sia rispetto alla disciplina del rapporto di lavoro che rispetto ad altri profili di carattere giuridico e di carattere economico.
Queste forme di mobilità dei servizi – che vanno distinte alla libera circolazione dei lavoratori all’interno della UE, che è un fenomeno che pone problemi diversi e più semplici – sono sempre più diffuse e sollevano questioni sociali e giuridiche di grande importanza che coinvolgono i sistemi regolativi ma anche il sistema sociale e produttivo  dei singoli Stati membri dell’UE
Aree di ricerca:

  1. Diritto dell’Unione Europa
  2. Libertà di concorrenza
  3. Sistemi di regolazione statali

Tutela dei diritti fondamentali e nuove vulnerabilità (IUS/08)

Responsabile: Paolo Scarlatti

Il programma mira ad indagare la problematica della tutela dei diritti alla luce delle nuove forme della vulnerabilità che si sono andate progressivamente affermando in ambito nazionale e sovranazionale.
Il ricorso sempre più frequente al concetto di vulnerabilità nel campo dei diritti segna infatti una traiettoria inedita nella evoluzione dei sistemi di protezione dei diritti fondamentali nel contesto dello Stato costituzionale. Tale traiettoria, che si lega alla crisi dello Stato sociale, ripropone su nuove basi il problema del rapporto tra prerogative delle Corti e discrezionalità del legislatore, trovando il suo ambito privilegiato di ricerca nella integrazione tra ordinamenti giudici diversi. Ed è in questa prospettiva “multilivello” che si colloca l’indagine sulla effettività dei presidi posti a tutela dei diritti delle persone vulnerabili.
Aree di ricerca:

  1. La tutela multilivello dei diritti
  2. La nozione di vulnerabilità e di “gruppo vulnerabile” nella giurisprudenza delle Corti sovranazionali
  3. Protezione costituzionale dei soggetti deboli e nuove istanze della vulnerabilità
  4. La vulnerabilità nel contesto della giustizia costituzionale

Costituzione italiana ed Unione Europea (IUS/08 e IUS/09)

Responsabile: Massimo Siclari

Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sui pubblici poteri anche in relazione alle conseguenze giuridico-istituzionali che il processo di integrazione europea ha comportato nella prospettiva della cosiddetta “multilevel governance”.
Aree di ricerca:

  1. Trasformazioni della funzione normativa
  2. Forma di governo italiana con particolare riguardo al ruolo delle Assemblee rappresentative
  3. Corte costituzionale e Corti sovranazionali
  4. I diritti fondamentali nella dimensione nazionale ed europea.

Trasformazioni della rappresentanza parlamentare (IUS/08 e IUS/09)

Responsabile: Michela Manetti

Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sul ruolo dei Parlamenti. È stato giustamente osservato che i Parlamenti sono sempre  in crisi : è il loro ruolo di cerniere tra società e Stato a farne il punto di attacco di tutti i cambiamenti che maturano in seno alla collettività. Questi richiedono un continuo sforzo di adattamento che oggi in particolare riguardano i rapporti tra gli eletti e gli elettori e la funzionalità dei lavori parlamentari.
Aree di ricerca:

  1. La crisi del divieto di mandato imperativo
  2. Il trasfughismo parlamentare
  3. Lo svolgimento congiunto dei lavori di Camera e Senato

Regionalismo e federalismo (IUS/08, IUS/09)

Responsabile: Antonio Iannuzzi

Il programma ha come obiettivo la formazione alla ricerca avanzata sugli ordinamenti statuali “composti”, con particolare riguardo all’esperienza italiana ed al processo d’integrazione europea. Il ruolo e le competenze delle Regioni nella forma di Stato italiana è sempre stato oggetto di dibattito e di proposte di riforma. Il punto di arrivo è ancora lontano, nell’alternanza fra spinte centripete e centrifughe. E’ oggetto di questo programma la prospettiva di ricerca dell’esperienza regionale, lo studio delle competenze normative fra Stato e regioni, gli ordinamenti regionali, la partecipazione delle Regioni alla fase ascendente e discendente del diritto dell’UE. Il programma rivolge particolare interesse verso il processo di integrazione europea.
Aree di ricerca:

  1. Fonti del diritto regionale
  2. Forma di governo ed organizzazione delle Regioni
  3. Regionalismo differenziato
  4. Il processo di integrazione europea
  5. Gli squilibri regionali e la coesione territoriale.

Regolazione, pianificazione e gestione degli usi della costa (IUS/10)

Responsabile: Maria De Benedetto

La regolazione del demanio marittimo ad uso turistico-ricreativo costituisce in Italia un vero e proprio incaglio regolatorio. Il dibattito pubblico è fortemente condizionato da una sorta di miopia del regolatore, un eccesso di prossimità alla materia che viene definita a partire dalla rappresentanza degli interessi organizzati, così orientando il confronto istituzionale alle criticità concorrenziali della disciplina, oggetto di procedure d’infrazione.
Mancano la contezza politica e l’architettura istituzionale necessarie ad inquadrare le scelte pubbliche nel più ampio quadro della Gestione integrata delle zone costiere-GIZC, la strategia europea lanciata con la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del consiglio 2002/413/CE la quale richiede di integrare obiettivi ambientali e socio-economici, promuovendo un approccio di gestione ed utilizzo sostenibile delle risorse in ambito costiero e marino.
Così, é urgente promuovere attività di ricerca volta a conseguire una maggiore capacità di governo dei litorali, possibile solo in un quadro regolatorio organico, suggerito dal modello spagnolo dalla Ley de Costas o da quello della Coastal Regulation indiana. Si tratta, di cambiare decisamente la strategia della regolazione, modificandone primariamente l’oggetto: non più esclusivamente spiagge (uso turistico-ricreativo) ma coste e i loro molteplici possibili usi che vanno resi compatibili nella prospettiva della protezione e valorizzazione.
Il programma di ricerca si propone di promuovere lo studio della regolazione, pianificazione e gestione degli usi della costa con un approccio integrato alla disciplina europea ed italiana; con attenzione ai processi decisionali, avendo particolare riguardo all’istruttoria dei procedimenti di regolazione, pianificazione e gestione degli usi delle coste; con una apertura interdisciplinare che consideri la rilevanza di aspetti geografici, geologici, ambientali, urbanistici, economici e ogni altro aspetto che possa rilevare; con una attenzione ai profili di comparazione della disciplina in materia.
Aree di ricerca:

  1. La regolazione europea, nazionale, regionale degli usi delle coste. La regolazione degli usi delle coste in altri ordinamenti.
  2. La pianificazione degli usi delle coste: regole, saperi settoriali ed evidenze empiriche
  3. La gestione degli usi delle coste: partecipazione ai procedimenti, semplificazione delle procedure, profili finanziari, sistemi di incentivo allo svolgimento delle funzioni amministrative.

Potere amministrativo, diritti e garanzie procedurali (IUS/10)

Responsabile: Francesca Di Lascio

La crescente diffusione a livello statale, ultrastatale e globale di principi e istituti propri del diritto amministrativo (o, meglio, di diritto delle amministrazioni pubbliche) sta mostrando come, dopo alcuni decenni di politiche volte a perseguire la riduzione delle dimensioni soggettive e oggettive dei sistemi amministrativi, la tendenza appaia ora invertita. Per altro verso, l’attività dei pubblici poteri si rivela in molti settori di regolazione largamente inadeguata al raggiungimento degli obiettivi posti dalle leggi che la disciplinano.
Su questa base, il programma dottorale mira ad indagare quali siano le cause che determinano al contempo una nuova espansione del diritto amministrativo e la sua crisi di effettività, con più generale riguardo agli effetti delle trasformazioni in corso sulle relazioni tra amministrazione, operatori economici e cittadini. In particolare, l’aumento dei conflitti e del ricorso alla tutela giurisdizionale (a livello non solo nazionale ma anche ultrastatale) suggerisce l’inefficacia dei tradizionali meccanismi di partecipazione al procedimento e all’adozione delle decisioni amministrative e, in alcuni casi, un rafforzamento delle decisioni unilaterali di carattere autoritativo. In questo quadro, occorre, quindi, analizzare in chiave nuova non solo i modelli di tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi a protezione necessaria ma anche i modi di esercizio del potere nell’ambito di sedi non giudiziali di protezione, a partire dal procedimento amministrativo.
Aree di ricerca:

  1. La partecipazione degli interessati all’adozione delle regole e delle decisioni amministrative
  2. Digitalizzazione dell’attività amministrativa e garanzia dei diritti
  3. Procedimenti amministrativi algoritmici e decisioni automatizzate
  4. Le riforme della Pubblica Amministrazione
  5. Politiche e strumenti di semplificazione per migliorare l’azione amministrativa

Transizione ambientale e diritti della natura (IUS/10)

Responsabile: Francesca Di Lascio

Tradizionalmente, nei sistemi giuridici di civil law la protezione delle risorse naturali è stata perseguita principalmente attraverso il modello demaniale di matrice francese fondato sul concetto di proprietà pubblica.
Nell’ultimo ventennio, il modello di tutela offerto dal demanio ha però dimostrato la sua inadeguatezza ed è stato messo in discussione sotto diverse prospettive.
Da un lato il dibattito sui beni comuni (talvolta assimilati alle res communes omnium di natura romanistica) ha portato alla critica dello stesso concetto di proprietà pubblica; dall’altro, la crescente valorizzazione dei principi propri della tutela ambientale, ormai accolti dal diritto europeo e globale, ha posto la necessità di ipotizzare forme di tutela alternative basate non sul regime proprietario dei beni naturali ma sulla loro attitudine a garantire diritti fondamentali dell’uomo. In questo filone si inseriscono, ad esempio, i c.d. climate cases attraverso cui i ricorrenti cercano di ottenere dai giudici condanne di adempimento contro gli Stati al fine di ottenere l’adozione di misure di contrasto al cambiamento climatico così da tutelare i diritti delle generazioni presenti e future. Oppure l’adozione di regole che impongono la protezione delle risorse naturali aldilà del loro regime proprietario, come nel caso delle Reti Natura 2000 o del Patrimonio Unesco.
Accanto ai modelli di protezione descritti, si collocano quelli in cui la tutela avviene mediante una inversione della prospettiva antropocentrica e la Natura, in quanto tale, diviene soggetto di diritto titolare di proprie pretese perché le viene riconosciuto il possesso della personalità giuridica e, quindi, la capacità di compiere azioni giuridiche. Esempi in tal senso si rinvengono sia in diversi Stati del sud America, sia in Africa, sia in Nuova Zelanda.
Questo modello di tutela rappresenta, ad oggi, una nuova possibile prospettiva che può essere indagata per valutare possibili alternative ai regimi tradizionali dei sistemi europei.
Aree di ricerca:

  1. Climate change litigation e tutela dei diritti delle generazioni future
  2. New Green Deal europeo e nuove politiche di protezione delle risorse naturali
  3. Demanio planetario e global commons
  4. Concessione di beni demaniali e tutela ambientale
  5. Transizione ecologica e appalti verdi

Pianificare la rigenerazione: nuovi modelli sostenibili di gestione dei territori urbani (IUS/10)

Responsabile: Francesca Di Lascio

Nel corso degli ultimi quarant’anni il governo del territorio è stato inciso, da un lato, da una lunga transizione demografica caratterizzata da una costante contrazione del saldo naturale non compensata dal crescente fenomeno immigratorio, e dall’altra, dall’aumento della competitività sui territori e fra i territori, anche in ragione dell’impatto di fenomeni di natura transnazionale. Di fronte a questo processo gli strumenti tradizionali della pianificazione territoriale hanno mostrato i loro limiti. Il legislatore si è attivato per invertire questa tendenza, dando avvio ad una nuova stagione normativa tesa a rinnovare gli strumenti di governo del territorio con l’obiettivo di rifunzionalizzare il patrimonio abbandonato. Ne è derivato un crescente interesse per la rigenerazione dei territori urbanizzati, tradizionalmente fondata su interventi concentrati su singoli edifici, aree o su limitate porzioni di queste. Il rinnovamento degli strumenti normativi e amministrativi è avvenuto soprattutto su scala regionale e locale, mentre a livello nazionale, nonostante i numerosi tentativi registrati negli ultimi anni, manca ancora una coerente e sistematica legge di riferimento.
In questo contesto, il ricorso alla rigenerazione favorito dal decisore pubblico punta a stimolare principalmente l’offerta dell’iniziativa privata, delineando un mutamento degli usi del territorio le cui trasformazioni puntuali sono correlate ad un rinnovamento dei tradizionali strumenti di pianificazione. Tale riordino trova un elemento di stimolo nelle numerose esperienze di natura civica diffuse su tutto il territorio nazionale nell’ultimo decennio, in cui la trasformazione nell’uso degli immobili abbandonati e degradati è promossa da cittadini attivi e da soggetti del terzo settore, anche in forza di regolamenti comunali e di leggi dedicate a specifici beni. È in fase di emersione una nuova funzione di governo del territorio, che presenta tratti innovativi, tra cui i due principali sono costituiti da un ricorso prevalente agli accordi e alla negoziazione degli interessi e da una nuova concettualizzazione del tempo nell’azione amministrativa, dal momento che la provvisorietà e la temporaneità degli usi del territorio entra a far parte strutturalmente degli atti giuridici prodotti dalla Pubblica Amministrazione.
Aree di ricerca:

  1. Rigenerazione urbana condivisa e processi di partecipazione attiva
  2. Rigenerazione urbana e forme di partenariato pubblico – privato
  3. Gli usi temporanei dei beni e degli spazi pubblici
  4. Rigenerazione urbana, conflitti e moduli consensuali
  5. Recupero e riuso di immobili abbandonati e di aree deindustrializzate

Poteri pubblici e mercati nel contesto post-pandemico (IUS/10)

Responsabile: Livia Lorenzoni

La recente crisi pandemica ha profondamente inciso sui modelli, i soggetti coinvolti, e le forme giuridiche di intervento dei poteri pubblici nell’economia. La recente messa a disposizione di ingenti fondi europei per il risanamento delle economie degli Stati membri, con il Next Generation EU, ha riportato all’attualità gli strumenti legati alla pianificazione economica generale. D’altra parte, l’amministrazione pubblica deve confrontarsi con un nuovo modo di operare, improntato alla progettualità ed al rispetto di tempistiche stringenti per la realizzazione di importanti riforme strutturali.
In questo contesto, il programma dottorale mira ad indagare quali siano gli elementi di novità e di continuità rispetto all’azione dei pubblici poteri in relazione alle attività economiche private e di interesse pubblico nel contesto post-pandemico.
Aree di ricerca:

  1. La liberalizzazione amministrativa ed economica come strumento di risposta alle crisi;
  2. Le nuove forme di pianificazione economica e il loro impatto sugli strumenti di intervento pubblico nell’economia;
  3. Le criticità e le opportunità del PNRR con riferimento alle riforme amministrative.

Programmi di formazione dottorale del Curriculum “Economia, statistica e istituzioni”

Mercati finanziari e ciclo economico (SECS-P/01)

Responsabile: Stefano D’Addona

Il programma di ricerca si occupa di studiare i legami tra l’andamento dei mercati monetari e finanziari ed il ciclo economico, anche in economia aperta. In particolare, si analizzeranno i fattori che spiegano la valutazione delle attività finanziarie in un contesto di equilibrio generale e come gli shock finanziari si trasmettono all’economia reale. Inoltre, verranno analizzate le conseguenze per l’economia reale delle politiche monetarie volte al contenimento degli shock finanziari, e la loro efficacia all’interno di dei diversi sistemi di governance fiscale. Il programma porrà anche particolare attenzione al ruolo dei mercati finanziari alla luce della evoluzione delle relazioni economiche internazionali.
Aree di ricerca:

  1. Shock finanziari ed economia reale
  2. Politiche monetarie e globalizzazione finanziaria
  3. Scelte di politica fiscale, determinanti del ciclo economico e rischio sovrano
  4. Le relazioni economiche internazionali e il ruolo dei mercati monetari e finanziari

Mercato del lavoro e delle risorse umane, e valutazione delle politiche associate (SECS-P/01)

Responsabile: Paolo Naticchioni

Il programma analizza e approfondisce il tema del mercato del lavoro e della gestione delle risorse umane, cruciale nel comprendere le dinamiche di crescita dei sistemi economici in senso lato, così come per le imprese private e organizzazioni pubbliche. Inoltre, si considera la valutazione di riforme inerenti al mercato del lavoro, con metodologie controfattuali al fine di determinare un impatto causale.
Aree di ricerca:

  1. Determinanti delle dinamiche occupazionali salariali
  2. Assimilazione dei migranti e performance del mercato del lavoro
  3. Strategia nel recruiting e incentivi per le risorse umane nel settore pubblico e privato
  4. Valutazione controfattuale delle politiche del lavoro
  5. Economia urbana e mercato del lavoro
  6. Mercato del lavoro, povertà e disuguaglianza.

Sostenibilità dei conti pubblici, solvibilità fiscale e crisi finanziarie (SECS-P/02, SECS-P/03)

Responsabile: Cosimo Magazzino

Il programma di ricerca esamina le tematiche della sostenibilità dei conti pubblici, della solvibilità fiscale e dell’insolvenza finanziaria. In particolare, vengono presi in considerazione i fattori che possono determinare una crisi da insolvenza finanziaria e le eventuali politiche di stabilizzazione fiscale; i legami tra la gestione della finanza pubblica e il processo di crescita economica; le interdipendenze tra politiche fiscali e politiche monetarie.
Aree di ricerca:

  1. Sostenibilità dei conti pubblici
  2. Solvibilità fiscale
  3. Insolvenza finanziaria
  4. Coordinamento delle politiche economiche.

Politiche ambientali, sostenibilità ed economia circolare (SECS-P/02, SECS-P/06)

Responsabile: Cosimo Magazzino

Il programma di ricerca esamina le relazioni tra politiche ambientali ed energetiche alla luce dei processi di transizione energetica e nel quadro della sostenibilità ambientale. Inoltre, vengono analizzati gli elementi rilevanti dell’economia circolare e dell’economia delle risorse naturali. Tematiche rilevanti sono la curva di Kuznets ambientale, il ciclo e la gestione dei rifiuti, la dinamica dei prezzi delle materie prime, il cambiamento climatico. Il programma prevede la partecipazione a gruppi di ricerca internazionali per la creazione di base di dati e la realizzazione di ricerche congiunte.
Aree di ricerca:

  1. Curva di Kuznets ambientale
  2. Ciclo e gestione dei rifiuti
  3. Dinamica dei prezzi delle materie prime
  4. Cambiamento climatico
  5. Economia circolare.

Digitalizzazione, globalizzazione e politiche di intervento (SECS-P/02)

Responsabile: Edoardo Marcucci

Il programma analizza e approfondisce il tema della digitalizzazione, il suo rapporto con i processi di globalizzazione e l’impatto che essi hanno sulle città quali centro di propulsione dello sviluppo economico, sociale e politico.
Lo sviluppo digitale e tecnologico cambierà il modo in cui il mondo e le città funzionano. Tendenze come l’e-commerce, la connettività, l’automazione e l’economia circolare modificheranno le abitudini e i comportamenti degli individui. Da un lato si prospettano grandi opportunità per aumentare l’efficienza, ma allo stesso tempo occorre valutare attentamente i possibili effetti indesiderati che l’adozione delle nuove tecnologie (e.g. IoT, blockchain, veicoli a guida autonoma, physical internet, intelligenza artificiale) potrebbero indurre. Si prevede, infatti, che la rapida diffusione delle nuove tecnologie produrrà un forte impatto nel prossimo futuro ridisegnando non solo i modelli di business attuali ma, verosimilmente, rendendone possibili altri modificandone al contempo il loro impatto ambientale ed economico e alterando, più in generale, l’interazione sociale e politica.
Il programma di ricerca mira a cogliere, analizzare e riflettere criticamente sulle implicazioni che le politiche di intervento digitale possono avere su sviluppo economico, salvaguardia ambientale, sicurezza globale ed equità sociale. Tale obiettivo viene perseguito indagando le questioni strettamente connesse, da un lato, alle implicazioni geopolitiche, che gli interventi possono avere su diverse scale territoriali, e, dall’altro, a quelle economico-ambientali i cui effetti, manifestandosi all’interno di un complesso ed articolato network di reti, infrastrutture e servizi, non è semplice prevedere o determinare.
Per studiare gli effetti di tale fenomeno bisognerà essere in grado di analizzare le relazioni causali nei diversi sistemi. Le domande di ricerca a cui si deve una risposta articolata e strutturata includono: In che modo la nuova tecnologia influenzerà i modelli di business a livello globale? Quali saranno le ripercussioni sulle città? Quali sono gli effetti sistemici a livello sociale? Come dovrebbero essere progettate le politiche e le strategie di intervento per favorire uno sviluppo sostenibile?
Aree di ricerca:

  1. Politiche di intervento e supporto all’innovazione tecnologica digitale
  2. Tendenze e impatti dell’innovazione digitale sui processi di globalizzazione
  3. Dati, informazioni e modelli di business
  4. Pianificazione partecipata, stakeholder-analysis e promozione dell’innovazione.

Economia Sanitaria (SECS-P/03)

Responsabile: Monica Auteri

Il programma di ricerca si propone di fornire gli strumenti per valutare il comportamento economico e la politica relativa ai risultati sanitari, ai comportamenti sanitari e ai mercati dell’assistenza sanitaria. Intende inoltre offrire una comprensione del quadro che gli economisti sanitari utilizzano per condurre ricerche empiriche.
Dapprima verranno presentati i principi fondamentali dell’economia nel contesto della salute, e quindi si procederà ad a esplorare le molte caratteristiche e idiosincrasie incorporate nell’economia della salute. Ogni lezione comporterà una combinazione di lezioni, discussioni in classe, gruppi di lavoro e/o esperimenti mentali. Inizieremo la maggior parte delle lezioni discutendo le letture e le principali conclusioni.
Aree di ricerca:

  1. Domanda e offerta di salute e assistenza sanitaria
  2. Incertezza e assicurazione malattia
  3. Disparità nell’utilizzo dell’assistenza sanitaria e nei risultati sanitari
  4. Esternalità sanitarie

Politiche di mobilità sostenibile (SECS-P/06)

Responsabile: Valerio Gatta

Il programma analizza e approfondisce il tema delle politiche di trasporto per uno sviluppo sostenibile. La qualità ambientale, l’equità sociale, la vitalità economica e il cambiamento climatico hanno fatto convergere l’interesse verso lo sviluppo sostenibile. Il programma investiga il ruolo delle politiche di trasporto e la capacità di bilanciare gli impatti economici, sociali e ambientali. Si prevedono ricerche sul campo per l’acquisizione di dati primari in sinergia con le attività del Transport Research Lab di Scienze Politiche. I temi trattati sono in linea con il cluster “Climate, Energy and Mobility” relativo al Pilastro 2 “Global Challenges and Industrial Competitiveness” del prossimo Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l’Innovazione Horizon Europe 2021-2027. Il programma del dottorato prevede, infatti, una concreta e fattiva partecipazione a gruppi di ricerca internazionali per la progettazione/acquisizione competitiva di fondi.
Aree di ricerca:

  1. Soluzioni innovative e politiche di intervento
  2. Governance multi-livello e processi decisionali
  3. City logistics
  4. Analisi comportamentali e leve del cambiamento.

Programmi di formazione dottorale  Curriculum “Scienze sociali per l’innovazione e le riforme”

Diritto, scienza, tecnologia (IUS/09)

Responsabile: Antonio Iannuzzi

Il programma di ricerca mira ad analizzare le forme di interazione fra diritto, scienza e tecnologia. La rivoluzione tecnologica in atto sta determinando un importante condizionamento sul diritto e sui diritti, perciò la regolazione a contenuto tecnico-scientifico è destinata ad acquisire un peso sempre più rilevante all’interno degli ordinamenti giuridici contemporanei. Nella prospettiva giuspubblicistica si pone, in primo luogo, il problema dei modi in cui le fonti a contenuto tecnico-scientifico vengono ad essere prodotte, soprattutto per effetto del coinvolgimento sempre più frequente di organismi tecnici, nonché dell’efficacia transnazionale di tali norme. Si pone, in secondo luogo, la necessità di indagare le nuove possibilità di tutela offerte dalla tecnologia ai diritti costituzionali piuttosto che l’emersione di nuovi diritti emergenti dall’evoluzione tecnologica.
Aree di ricerca:

  1. Forme di produzione delle fonti a contenuto tecnico-scientifico
  2. Norme tecniche ed efficacia transnazionale della regolazione della tecnologia
  3. Diritti e tecnologia
  4. La transizione digitale fra Unione europea e ordinamento interno: la prospettiva del diritto pubblico
  5. La protezione dei dati personali
  6. Intelligenza artificiale e diritto.
  7. La cybersecurity

La tutela civile di minori e incapaci nella società digitale (IUS/01)

Responsabile: Benedetta Agostinelli

Il programma mira a sondare l’impatto delle nuove tecnologie nell’ambito delle relazioni private, specie di natura familiare, ed a rappresentare i profili critici dell’uso o abuso della rete da parte di categorie fragili, quali i minori e gli incapaci.
Il fenomeno, che coinvolge anche i fornitori dei servizi digitali, ha implicazioni giuridiche privatistiche di ampia e varia portata che impongono di verificare l’idoneità della regolazione eteronoma e dell’autonomia dei privati a tutelare i diritti personali (identità personale, immagine, riservatezza, oblio, dignità) degli utenti, in modo particolare i più vulnerabili, esposti nel web ad una facile lesione.
Aree di ricerca:

  1. Relazioni familiari e nuovi media
  2. Responsabilità civile per l’illecito on line
  3. Diritti della personalità e rete
  4. Cyberbullismo

Innovazione, preferenze e politiche di intervento (SECS-P/06)

Responsabile: Valerio Gatta

Il programma di ricerca mira ad analizzare le preferenze dei portatori di interesse nei confronti di innovazioni e riforme di tipo tecnologico, regolatorio, o nei modelli di business per diversi settori economici, pre o post implementazione, in modo da supportare il processo decisionale nel settore pubblico e privato. La metodologia di riferimento, basata sui principi della teoria microeconomica, farà uso delle tecniche più avanzate per la progettazione dello strumento di indagine, per l’acquisizione dei dati e per la modellizzazione degli stessi. Una volta identificato l’innovazione oggetto di approfondimento e il relativo campo di applicazione, sarà necessario acquisire dati primari, svolgere le opportune analisi e fornire un quadro conoscitivo rilevante e originale che possa
Aree di ricerca:

  1. Casi di studio per il settore pubblico
  2. Casi di studio per il settore privato
  3. Sviluppi metodologici per indagini di preferenze dichiarate e modelli a scelta discreta
  4. Sviluppi metodologici basati sul confronto tra tecniche avanzate

Politiche pubbliche (SPS/04)

Responsabile: Luca Germano

Il programma mira all’approfondimento di concetti analitici, teorie e strumenti dell’analisi delle politiche pubbliche. L’intento è di fornire gli strumenti per una analisi approfondita delle politiche pubbliche, non soltanto da un punto di vista meramente processuale ma anche indagandone cause, attori, fattori causali e contestuali, e di individuarne elementi di connessione con le strutture e le dinamiche politiche. Nel fare ciò, si promuoverà un approccio che, partendo da solide basi teoriche e attraverso l’impiego di disegni metodologici rigorosi, punti a suscitare interesse per l’analisi empirica di problemi complessi. A questo scopo, si favorirà l’elaborazione di accurati disegni di ricerca basati su una corretta individuazione dei problemi, una appropriata elaborazione delle ipotesi di ricerca e sulla loro successiva verifica empirica a partire da rilevanti fonti di dati, qualitativi o quantitativi.
Aree di ricerca:

  1. Politiche, politica e istituzioni
  2. Policy making process
  3. Policy change e livelli di governo
  4. Attori delle politiche pubbliche.

Regolazione ed effettività amministrativa (IUS/10)

Responsabile: Maria De Benedetto

La carenza di effettività è oggi la pietra d’inciampo del diritto che governa l’amministrazione e che costituisce la regola dell’ultimo miglio anche per il diritto penale e civile, in quando regge le amministrazioni che servono le funzioni giurisdizionali. Le conseguenze dell’ineffettività sono misurabili a livello di contenzioso, di corruzione, di costi di transazione e rilevano per la protezione di interessi meritevoli (pubblici e privati), per la prevenzione di rischi (ambientali, sanitari, etc.) e per le prestazioni di servizio pubblico. Le ragioni della inadeguata effettività possono riguardare la legislazione, che nasce istruita in modo approssimativo o poco trasparente, spesso non è applicabile, è concepita prescindendo dal dato organizzativo, non di rado è inattuata, generativa di condotte elusive, caratterizzata da violazioni che non vengono adeguatamente contrastate dai controlli previsti, produttiva di effetti indesiderati. Le ragioni possono anche riguardare le decisioni dell’amministrazione, le quali sono di frequente tardive, difensive, mal motivate, contestate, percepite ora come vessatorie e ingiuste, ora come troppo deboli, talvolta nemmeno attuate persino quando l’ordine di esecuzione arrivi da un giudice.
Il programma di ricerca si propone di promuovere attività di ricerca orientata all’effettività/ineffettività dell’amministrazione: in una visione integrata della filiera decisionale pubblica, che ne consideri cioè tanto il coté normativo che quello amministrativo; con una ampia apertura interdisciplinare (nelle scienze sociali, negli studi comportamentali, con riferimento alle evidenze statistiche, in ogni altro ambito di ricerca che possa rilevare per la regolazione); e con una attenzione ai profili storico-comparativi.
Aree di ricerca:

  1. Funzioni di regolazione, pianificazione, decisione, controllo, sanzione: loro effettività.
  2. La fiducia e l’effettività amministrativa.
  3. Effettività amministrativa nei settori di regolazione: sanità, fisco, ordine pubblico, edilizia, istruzione, concorrenza, servizi pubblici, etc.
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