Progetti di ricerca

Progetti di ricerca su fondi esterni

PRIN 2022

Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Durata: Biennale 2023 –2025

Vincitori:

  • Principal Investigator:
    • Prof. Adriano Elia – Between Text and Performance: Race and Gender in Anglophone Literatures and Cultures(1970s-today)
    • Prof. Edoardo Marcucci – PULSe: Pre-feasibility analysis for Urban Logistics Solutions based on Eco-friendly vehicles
    • Prof. Leopoldo Nuti – Europe’s Search for “Strategic Autonomy”: from the late Cold War to the New Millennium
  • Responsabili di Unità Locale:
    • Prof. Francesco Antonelli – Datafication and Citizenship: the case of Public Administrations in Italy
    • Prof. Nicolangelo Becce – Literary California 1844-2022: Spaces of Exception, Spaces of Disaster
    • Prof. Giorgio Caravale – Censorship and communication in modern Age (XVI-XIX Centuries)
    • Prof.ssa Francesca Di Lascio – REPAIR REhabilitating Peripheral Areas through Innovative Regenaration
    • Prof. Luca Germano – Energy transition, interest groups, incumbent companies and alternative coalitions: navigating the Italian energy policy between the post-pandemic recovery plan and the Russian-Ukrainian war
    • Prof. Antonio Iannuzzi – Safe Artificial Intelligence Systems for Public Administrations (SafeAI4PA)
    • Prof. Francesco Lagona – The SMILE project: Statistical Modelling and Inference to Live the Environment
    • Prof. Paolo Naticchioni – Monopsony Power and Inequality
  • Partecipanti:
    • Prof. Alberto Basciani e Prof. Antonio D’Alessandri – Nationalist network in Europe (1919-1933)
    • Prof.ssa Barbara Pisciotta – Le mobili frontiere della separazione dei poteri nel XXI secolo

PRIN 2022 PNRR

Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022 PNRR
Durata: Biennale

Vincitori:

  • Responsabili di Unità Locale:
    • Prof.ssa Francesca Di Lascio – From Beaches to Coasts: towards an Integrated Protection of Coasts (BeProCoasts)

MISGLOB – Missioni cattoliche e la circolazione globale di persone e di merci in età moderna (1500-1800)

Ente finanziatore: MUR – Progetto FARE
Responsabile scientifico: prof.ssa Felicita Tramontana
Durata: 05/12/2022 -04/12/2027
Negli ultimi decenni è cresciuto tra gli storici dell’età moderna l’interesse nei confronti dell’organizzazione e dell’economia delle missioni cattoliche e del rapporto tra queste e la prima globalizzazione. Il progetto proposto (MISGLOB) contribuisce a questa linea di indagine, concentrandosi principalmente sulle missioni mendicanti in Africa centro-occidentale e Medio Oriente.
Attraverso l’analisi di una vasta gamma di fonti non ancora studiate, l’obiettivo del progetto è quello di esaminare il complesso rapporto tra le missioni e la circolazione globale di merci e persone. Nel fare ciò MISGLOB affronta, inoltre, questioni di portata più generale, come l’influenza della prima globalizzazione sulla diffusione delle missioni cattoliche.

Libri in movimento. Circolazione e costruzione di saperi tra Italia ed Europa in età moderna

Ente finanziatore: MUR – PRIN 2017
Responsabile scientifico: prof. Giorgio Caravale
Durata: marzo 2020 – marzo 2024
Sitoweb: Link identifier #identifier__101778-1www.booksinmotion.it
L’obiettivo principale di questo progetto è quello di riportare la storia del libro al centro del dibattito storiografico sulla costruzione di uno spazio culturale europeo (e mondiale) fatto di scambi, influenze e contaminazioni reciproche. Gli storici del libro si sono soffermati soprattutto sui mezzi di trasporto dei volumi, sulle rotte di commercio, sulle partnership che resero possibili gli scambi tra città e mercati sparsi in tutta Europa, dunque sui canali di circolazione dei testi. Appoggiandosi su questo patrimonio di conoscenze, si intende utilizzare la storia del libro come porta principale per accedere alla storia della cultura. Si intende dunque riflettere sui diversi gusti locali, nazionali e internazionali, sulle diverse sensibilità con cui un testo venne recepito in contesti sociali e confessionali distanti l’uno dall’altro, sulle modalità con cui i testi vennero diversamente accolti dalle istituzioni di governo ma anche da differenti comunità di lettori o da singoli lettori. L’attenzione dei membri del progetto sarà dedicata alla produzione, circolazione e traduzione dei libri a stampa e ai contesti sociali e culturali della loro riproposizione, attraverso adattamenti testuali, in ambiti linguistici e confessionali diversi da quelli di origine.

L’Italia e lo “Shock of the Global” negli anni Settanta: percezioni, interpretazioni, reazioni

Ente finanziatore: MUR – PRIN 2017
Responsabile scientifico: prof. Giovanni Mario Ceci
Durata: marzo 2020 – marzo 2024
Il progetto di ricerca mira ad analizzare e valutare l’impatto in Italia dei nascenti processi di globalizzazione negli anni Settanta del Novecento, periodo ormai definito nella storiografia internazionale il periodo dello “Shock of the Global”. Il progetto parte dall’identificazione di una serie di date-simbolo, che rappresentano eventi-chiave transnazionali di tale dimensione globale che si apriva: su di esse l’obiettivo è quello di raccogliere materiali relativi alla percezione e alla interpretazione in Italia di tali eventi, nella stampa, nella cultura, nella politica e nei media di vario tipo.
Sulla base delle date-simbolo selezionate per indagare l’impatto dello Stock of the Global in Italia, quattro distinti clusters di eventi sono stati individuati. Ciascuna unità si occuperà di un cluster tematico. L’unità Roma Tre si occuperà di un particolare “cluster” di date: quello relativo alle grandi svolte globali politico-culturali, con i relativi impatti locali.

Science, technology and international relations: case studies in Italian foreign policy

Ente finanziatore: MUR – PRIN 2017
Responsabile scientifico: prof. Leopoldo Nuti
Durata: marzo 2020 – marzo 2024
Dalla metà degli anni ’60 all’inizio degli anni ’90, l’innovazione tecnologica e scientifica hanno giocato un ruolo sempre più determinante nel plasmare la modernizzazione culturale ed economica dell’Italia, nonché la sua capacità di rimanere un attore credibile sulla scena internazionale. Tuttavia, l’interazione cruciale tra scienza, tecnologia e diplomazia è stata solitamente trascurata dalla letteratura accademica. Questo progetto intende colmare questa lacuna indagando alcuni casi di studio strettamente interconnessi che hanno creato sfide senza precedenti per i governi italiani, dal momento che sono stati tutti particolarmente importanti sia per le loro ripercussioni interne sia per la posizione internazionale dell’Italia. Il progetto esamina l’interazione tra settori quali la sicurezza energetica, l’impatto ambientale delle scelte energetiche e le sfide tecnologiche dell’innovazione nelle industrie aerospaziali e nucleari. Una caratteristica chiave del progetto sarà la sua attenzione all’interazione tra esperti tecnici e decisori politici, per aggirare la problematica dicotomia metodologica causata da approcci troppo rigidi che tendono a concentrarsi esclusivamente su una sola di queste categorie. La disponibilità di alcune fonti archivistiche finora inaccessibili, e l’ampio uso di interviste, dovrebbero consentire al progetto di superare queste rigidità concettuali.

UNS3 – Sostegno italiano alla formazione in Somalia

Ente finanziatore: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
Responsabile scientifico: prof. Alessandro Volterra
Durata: febbraio 2020 – in corso
Progetto di sostegno alla Università Nazionale Somala strutturato su più aspetti. Di seguito si indicano i principali: rimodulazione dei piani di studio dell’UNS; progettazione del nuovo campus universitario a Mogadiscio; realizzazione di un laboratorio didattico di medicina.

Nuclear Proliferation International History Project (NPIHP)

Ente finanziatore: Carnegie Foundation of New York, 2011-2022; Fondazione Med-Or, 2023
Responsabile scientifico: prof. Leopoldo Nuti
Durata: 2011 – in corso
Il Nuclear Proliferation International History Project è una rete globale di individui e istituzioni impegnati nello studio della storia nucleare internazionale attraverso documenti d’archivio, interviste di storia orale e altre fonti empiriche. Ha sede presso il W. Wilson Center di Washington D.C. ed è co-diretto dal Dr. Christian Ostermann e dal Prof. Leopoldo Nuti. I partner includono The IAEA History Research Project, University of Vienna, the Center for the Documentation of the Contemporary History of Brazil, Getulio Vargas Foundation, the Department of Politics and International Relations, University of Johannesburg, the Center for Security, Strategy and Policy Research, Università di Lahore, Centro per la non proliferazione, Odessa I.I. Mechnikov National University, Graduate Institute of International Studies, Università di Stoccolma, The Nuclear Vault, National Security Archive. Roma Tre è responsabile del Nuclear History Boot Camp, una Summer school volta a formare una nuova generazione di esperti sulla storia internazionale delle armi nucleari.

Per prendere visione dei progetti di ricerca su fondi esterni conclusi, visitare la seguente pagina: Link identifier #identifier__112667-2Progetti di ricerca conclusi.

Progetti di ricerca individuali

Docente SSD Progetto di ricerca Risultati della ricerca
Monica Auteri SECS-P/03 Federalismo fiscale e interventi a supporto di spesa sanitaria e spesa sociale: una disaggregazione a livello di enti locali. Articoli in rivista di classe A
Alberto Basciani M-STO/03 L’espansionismo fascista nei Balcani. Il caso dell’Albania.

Il progetto, concluso da qualche mese con la pubblicazione di una monografia, ha studiato uno degli aspetti più importanti e meno conosciuti dell’espansionismo imperiale fascista quello cioè relativo ai piani di sottomissione all’Albania. Nella prospettiva del regime l’Albania doveva diventare la testa di ponte per una ulteriore espansione nel Sud-est dei Balcani rafforzando il dominio italiano su tutto il Mediterraneo orientale. Il progetto si è basato principalmente sullo spoglio di materiale archivistico inedito proveniente da circa 10 archivi tra Italia, Albania e UK.

Link identifier #identifier__144260-3L’impero dei Balcani. L’occupazione italiana dell’Albania 1939-1943, Viella, 2022

 

Antonio D’Alessandri M-STO/03 La Questione d’Oriente nella cultura politica del Risorgimento.

Analisi del ruolo giocato dalla Questione d’Oriente e dai problemi nazionali nell’area balcanica dell’Impero ottomano nella cultura politica del Risorgimento. La ricerca ha l’obiettivo di valorizzare fonti archivistiche inedite o poco note per approdare a una rilettura del peso e del significato che le vicende nazionali dell’Europa sud-orientale ebbero nelle varie culture politiche degli Stati italiani preunitari e dell’Italia unita, in un arco temporale compreso tra l’età della Restaurazione e la Prima guerra mondiale. È attualmente in preparazione una monografia su Cesare Balbo (1789-1853) e i suoi scritti inediti sulla Questione d’Oriente.

Numerosi studi pubblicati in volumi e in riviste scientifiche accreditate ANVUR (elenco disponibile). Fra questi, si segnalano solo quelli pubblicati in rivista di classe A: 1) Link identifier #identifier__17-4Le questioni nazionali dell’Europa centro-orientale, Luigi Palma e la scienza giuridica italiana postunitaria, in «Ricerche di storia politica», a. XIX, 2, agosto 2016, pp. 155-175; 2)Link identifier #identifier__108696-5 Italian Volunteers in Serbia in 1914, in «Balcanica», XLIX, 2018, pp. 17-27; 3) Link identifier #identifier__59261-6The Opening of the Italian Legation in Belgrade in 1879 and Relations between Serbs and Italians in the 19th Century, in «Balcanica», LIII, 2022, pp. 79-94.
Francesca Di Lascio IUS/10 I diritti della natura – Nuovi modelli giuridici di protezione delle risorse naturali

Tradizionalmente, nei sistemi giuridici di civil law la protezione delle risorse naturali è stata perseguita principalmente attraverso il modello demaniale di matrice francese fondato sul concetto di proprietà pubblica. In Italia, ad esempio, la disciplina di base del demanio si rinviene tutt’ora nel Codice civile del 1942. Nell’ultimo ventennio, il modello di tutela offerto dal demanio ha però dimostrato la sua inadeguatezza ed è stato messo in discussione sotto diverse prospettive.
Da un lato il dibattito sui beni comuni (talvolta assimilati alle res communes omnium di natura romanistica) ha portato alla critica dello stesso concetto di proprietà pubblica; dall’altro, la crescente valorizzazione dei principi propri della tutela ambientale, ormai accolti dal diritto europeo e globale, ha posto la necessità di ipotizzare forme di tutela alternative basate non sul regime proprietario dei beni naturali ma sulla loro attitudine a garantire diritti fondamentali dell’uomo. In questo filone si inseriscono, ad esempio, i c.d. climate cases attraverso cui i ricorrenti cercano di ottenere dai giudici condanne di adempimento contro gli Stati al fine di ottenere l’adozione di misure di contrasto al cambiamento climatico così da tutelare i diritti delle generazioni presenti e future. Oppure l’adozione di regole che impongono la protezione delle risorse naturali aldilà del loro regime proprietario, come nel caso delle Reti Natura 2000 o del Patrimonio Unesco.
Accanto ai modelli di protezione descritti, si collocano quelli in cui la tutela avviene mediante una inversione della prospettiva antropocentrica e la Natura, in quanto tale, diviene soggetto di diritto titolare di proprie pretese perché le viene riconosciuto il possesso della personalità giuridica e, quindi, la capacità di compiere azioni giuridiche. Esempi in tal senso si rinvengono sia in diversi Stati del sud America, sia in Africa, sia in Nuova Zelanda.
Questo modello di tutela rappresenta, ad oggi, una nuova possibile prospettiva che può essere indagata per valutare possibili alternative ai regimi tradizionali dei sistemi europei.

Prodotti attesi:

– monografia

– articoli in riviste di fascia A, anche internazionali

– presentazione progetti di ricerca di rilievo nazionale e internazionale

– consolidamento attività di ricerca internazionale in seno alla Red Internacional de Bienes Públicos che riunisce accademici europei e latinoamericani interessati ai temi delle risorse naturali, del sottosuolo, delle infrastrutture e dell’ambiente quali supporti materiali per l’esercizio dei diritti fondamentali.

Laura Fasanaro SPS/06 Sviluppo sostenibile e questione climatica nella politica europea, dagli anni Settanta agli anni Duemila. Prospettive di storia internazionale

Il progetto di ricerca indaga in una prospettiva di storia internazionale il discorso politico sulla sostenibilità in Europa, la diplomazia ambientale della CE/UE e il suo ruolo nei negoziati internazionali sul cambiamento climatico. L’arco cronologico del progetto si estende dagli anni Settanta agli anni Duemila: dall’Europa della distensione internazionale a quella post-Guerra fredda; dalla Comunità Europea dell’integrazione economica regionale, alla complessità dell’Unione Europea come attore internazionale, impegnata nell’allargamento a Est, nelle riforme istituzionali e nella definizione di una politica di sicurezza capace di rispondere a tensioni e conflitti europei ed extra-europei.

1) Articolo su rivista di fascia A. “Lo sviluppo sostenibile in una prospettiva interdisciplinare. David W. Pearce e la Green Economy nella storia internazionale”, in “Ricerche di storia politica”, n. 2, agosto 2020, pp. 183-192;
2) Articolo su rivista. “Il cambiamento climatico nella politica internazionale, da Villach a Parigi (1985-2015)”, in “Affari Esteri”. 190, Autunno 2019, 2019, pp. 187-211;
3) Saggio su volume collettaneo. “Sviluppo sostenibile e storia internazionale: riflessioni storiografiche, problemi metodologici e visioni politiche”, in M. Merlati, D. Vignati, Una storia, tante storie. Studi di storia internazionale, Milano, FrancoAngeli, 2019, pp. 255-280;
4) Monografia. “Sviluppo sostenibile e clima nella politica internazionale degli anni Novanta” (titolo provvisorio, in corso di pubblicazione con la casa editrice Carocci, Roma);
5) Articolo su rivista di fascia A. “Il discorso sul clima in Europa: (de)politicizzazione e tentativi di ‘securitizzazione'”, in “Rivista italiana di Storia internazionale” (in corso di pubblicazione);
6) Saggio su volume collettaneo. “The Club of Rome in European politics: Italian, German and Austrian endeavour between global security and East-West relations” in D. Cuccia, M. Gehler (a cura di), “Italien, Deutschland und Österreich: Nebeneinander und Miteinander in Europa und für Europa” (Olms Verlag, in corso di pubblicazione)
7) Partecipazione al PRIN 2017 (in corso) “Science, Technology and International Relations: Case Studies in Italian Foreign Policy”, unità dell’Università Roma Tre con un progetto di ricerca dal titolo “L’Italia e il nesso fra politiche energetiche, sfide ambientali e l’evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile (1972-1992)”.
Daniele Fiorentino SPS/05 Relazioni Stati Uniti-Italia all’inizio del XX secolo (United States-Italian Relations at the beginning of the 20th century).

Relazioni diplomatiche e culturali tra Stati Uniti e Italia nel periodo della grande migrazione e prima dell’affermazione del fascismo. La ricerca a carattere interdisciplinare, passa per le relazioni diplomatiche per coprire la storia della cultura, i rapporti tra artisti a livello transatlantico e la presenza del soft power americano in Italia già dall’inizio del secolo scorso.

“A Transatlantic Cultural Landscape: America in Rome at the Beginning of the Twentieth Century” in Republics and Empires: Italian and American art in transnational perspective, 1840–1970, ed. by M. Dabakis and P. Kaplan., Manchester University Press, 2021.


“Theodore Roosevelt’s Foreign Policy and the “Problem” of Italian Immigration” in Managing Migration in Italy and the United States, Lauren Braun-Strumfels, Maddalena Marinari, and Daniele Fiorentino, eds., De Gruyter, forthcoming.

Laura Fotia SPS/05 Circolazione di idee e persone nello spazio transatlantico tra gli anni Venti e gli anni Novanta: il ruolo degli attori governativi e non governativi nella promozione dei flussi interamericani ed euroamericani.

Il progetto mira alla ricostruzione e all’analisi della circolazione di idee e persone tra Americhe e Italia nel periodo compreso tra gli anni Venti e gli anni Novanta, con particolare attenzione al ruolo svolto dagli organismi non governativi italiani e latinoamericani nella nascita e nel consolidamento di quel “network” informale che ha permesso lo sviluppo del processo di riconoscimento, denuncia e sanzione dei crimini verificatisi nell’ambito di regimi autoritari e di conflitti armati interni latinoamericani.

3 monografie; 4 articoli su riviste di fascia A; articoli su rivista; saggi in volume; presentazioni a conferenze nazionali e internazionali.
Oliviero Frattolillo SPS/14 Chinese and Japanese history and foreign relations from the Cold War years to the post-bipolar age Link identifier #identifier__29820-7“Questioning the Future of the EU-Japan Partnership Within the FOIP: Enhancing and Endangering Factors”, ASIA PACIFIC REVIEW (Rivista classe A)

Link identifier #identifier__81622-8“Critical Issues in Cold War Japan and the Asia Pacific Region”, RIVISTA ITALIANA DI STORIA INTERNAZIONALE (Rivista classe A), Guest Editor numero monografico

Link identifier #identifier__126479-9A Cultural History of Postwar Japan: Rethinking Kasutori Society, London & New York, Routledge, 2023, Monografia

Link identifier #identifier__161241-10China, the US and the 1954 Geneva Conference on Indochina: A loss-of-chance case?, PROCESSI STORICI E POLITICHE DI PACE (Rivista classe A)

Michela Fusaschi M-DEA/01 Antropologia critica dei generi.

Etnografia critica dei generi. Storicamente, l’etnografia femminista e queer sono state viste a volte come una conseguenza l’una dell’altra, a volte come una forma di competizione e, a volte, come una critica reciproca. Se il genere viene considerato come una categoria analitica trasversale nelle pratiche etnografiche attraverso il tempo e lo spazio, altre considerazioni sorgono a livello soggettivo e culturale. Un’antropologia critica e pubblica richiede sempre più un cambiamento di paradigma che tenga conto delle prospettive femministe con la prospettiva queer sia in termini di analisi delle relazioni di potere che di creatività come posizionamento etnografico essenziale. L’obiettivo di questa ricerca è quello di proporre una transizione/riformulazione teorica verso una “etnografia critica di genere”, o una “etnografia critica dei generi” letta come forma pratica di conoscenza per l’analisi dei soggetti e delle soggettività. Questo paradigma è in grado di produrre elaborazioni analitiche descrittive sugli universi del genere e delle generazioni (soggettività di genere multiposizionate e storicizzate), diventando una vera e propria “teoria della descrizione”, persino una forma di critica politica. L’obiettivo è una trasformazione di genere del discorso in antropologia che vedrebbe i suoi confini disciplinari trasformati per dare vita a un nuovo modo di vedere i mondi, cambiando la conoscenza, ma anche il modo in cui viene prodotta.

Link identifier #identifier__98580-11Gendered genital modifications in critical anthropology: from discourses on FGM/C to new technologies in the sex/gender system. IJIR  35, 6–15 (2023)

Link identifier #identifier__199418-12Gendered Genital Modifications (GGMo): a universalistic anthropological approach. Response to Catalan and Emilova. IJIR 35, 18–20 (2023)

Cavatorta, G., & Fusaschi, M. (2021). Link identifier #identifier__19028-13Le modificazioni dei genitali femminili nel discorso dei diritti umani delle donne. Morale umanitaria, assoggettamento e vernacolarizzazione. Scienza & Politica. Per Una Storia Delle Dottrine, 33(64), 33–51

L’etnografia attraversata dal genere. Uno sguardo storico e pratico-politico sulle soggettività, in “Etnografia e ricerca qualitativa, Rivista quadrimestrale” 2/2018, pp. 387-401

Making the Invisible Ethnography Visible: The Peculiar Relationship Between Italian Anthropology and Feminism. In A.B. Vincenzo Matera (a cura di), Ethnography A Theoretically Oriented Practice (pp. 371-393). London : Palgrave

Genealogie femministe ed etnografia critica di genere, in “Etnografia e ricerca qualitativa, Rivista quadrimestrale” 1/2021, pp. 121-130

Marilena Gala SPS/06 Diplomazia tecno-scientifica – “Science, technology and international relations: case studies in Italian foreign policy”

La mia ricerca affronta la questione della SDI dalla prospettiva innovativa della capacità italiana di formulare una risposta costruttiva a quella che inizialmente appariva come una pericolosa sfida alla stabilità nucleare globale e alla difesa strategica dell’Europa.

Capitolo in volume collettaneo:

M. Gala, Link identifier #identifier__96232-14Italy and the SDI Project: Envisioning a Technological Breakthrough for the Whole Alliance? in “NATO and the Strategic Defence Initiative. A Transatlantic History of the Star Wars Programme”, Luc-Adré Brunet (ed.), 2023

Luca Germano SPS/04 L’implementazione delle politiche del PNRR e la prospettiva dei gruppi di interesse. Le dimensioni di politics e policy quali fattori esplicativi.

L’implementazione delle politiche di ripresa e resilienza e delle riforme introdotte per garantire il successo del PNRR costituisce un oggetto d’analisi di indubbia rilevanza che va affrontato sulla base di una prospettiva di analisi composita. Tale framework analitico deve tenere conto sia del contesto comune, definito da una governance centralizzata e dalla capacità di governo e parlamento nel procedere con provvedimenti e misure di attuazione, sia delle effettive dinamiche di trasformazione e aggiustamento delle specifiche politiche, differenziate in relazione alle arene, alla configurazione degli attori di policy e degli interessi coinvolti. La prospettiva dei gruppi d’interesse combina proficuamente queste due dimensioni e contribuisce alla ricostruzione delle dinamiche di implementazione nei diversi ambiti, inoltre, è ancora assente nella letteratura disponibile.

Prossima pubblicazione: Special issue – Rivista internazionale classe A
Daniela Verena Huber SPS/04 Analisi della politica estera europea – Relazioni Internazionali.

In un mondo in cui la modernità globale era e rimane plurale e diversificata, alcune pratiche di politica estera dell’UE stanno registrando crescenti critiche. Ciò solleva una domanda tanto semplice quanto significativa: come può rimanere legittima e rilevante la politica estera dell’UE al di là del cosiddetto “Occidente”? Il progetto di ricerca affronta gli aspetti e le problematicità connesse a questa domanda cercando di decentrare e ricostruire nuovi modi di studiare, insegnare e rendere operativa la politica estera dell’UE.

Daniela Huber, “‘In-between’ the academic and policy communities. The position(ality) of think tank(er)s in knowledge production in and on the Middle East and Europe”, in Michelle Pace and Jan Claudius Völkel (eds.) Knowledge Production in Higher Education: Between Europe and the Middle East, Manchester University Press (2023).

Sarah Wolff, David Gazsi, Daniela Huber, and Nora Fisher-Onar, Link identifier #identifier__150928-15“How to Reflexively Decentre EU Foreign Policy: Dissonance and Contrapuntal Reconstruction in Migration, Religious and Neighbourhood Governance”, Journal of Common Market Studies, 2022.

Daniela Huber, “Pasts, Presents and Futures of Mediterranean Relations: The Role of the European Union”, in Daniela Huber and Lorenzo Kamel (eds.), Decolonising (Knowledge on) Euro–Mediterranean Relations: Insights on Shared Histories and Futures, IAI Research Studies, Edizioni Nuova Cultura, 2022, p. 11-20.

Antonio Iannuzzi IUS/09 La regolazione della tecnologia.

Il progetto di ricerca si propone di approfondire, con particolare riferimento alle fonti del diritto il complesso tema della regolazione della tecnologia. Il tema è particolarmente impegnativo sia in ragione della difficile configurazione teorica, sia per il suo forte carattere interdisciplinare. Oggetto specifico della ricerca sono in particolare: le norme tecniche, le regole tecniche, la standardizzazione, la legge a contenuto tecnico-scientifico.

A. Iannuzzi, Il diritto capovolto. Regolazione a contenuto tecnico-scientifico e Costituzione, Napoli, 2018 (monografia);

A. Iannuzzi, Come decide la Corte costituzionale dinanzi a questioni “tecniche”: materie con rile-vanza tecnico-scientifica, in BioLaw Journal, 2019 (rivista in classe A);

A. Iannuzzi, Leggi “science driven” e Covid-19. Il rapporto fra politica e scienza nella fase di emergenza sanitaria, in BioLaw Journal, 2020 (rivista in classe A);

A. Iannuzzi, Le forme di produzione delle fonti a contenuto tecnico-scientifico nell’epoca del diritto transnazionale, in DPCE online, 2020 (rivista in classe A);

A. Iannuzzi, Tre proposte in tema di norme tecniche sulla scorta della giurisprudenza costituzio-nale più recente (2017-2022), in Giurisprudenza costituzionale, 2022 (rivista in classe A)

Marco Mingione SECS-S/01 Analisi statistica degli spostamenti di un campione di elefanti del Parco Nazionale di Gonarezhou dentro e fuori i confini dell’area protetta

Lo scopo dell’analisi è quello di caratterizzare il comportamento degli elefanti in base alle caratteristiche dell’ambiente in cui vivono (ad esempio, sono più attratti da aree con vegetazione rigogliosa? Tendono a vivere nei pressi di sorgenti di acqua permanente? etc.) per (i) individuare zone con habitat favorevole; (ii) eventualmente ricreare questi habitat per facilitare gli spostamenti degli animali all’interno e all’esterno delle aree protette del parco.

Roberta Adelaide Modugno SPS/02 Ricerche sul libertarismo statunitense, del pensiero di Murray N. Rothbard e dell’influenza che tale corrente di pensiero ha avuto nel mondo occidentale; ricerche sulla tradizione della Old Right americana,dei suoi protagonisti e di come costoro hanno contribuito allo sviluppo del libertarismo; lettura attraverso tali correnti di pensiero della presente crisi della democrazia; ricerca sulla categoria del genere come strumento di innovazione nella Storia delle Dottrine Politiche. Monografie:

Murray N. Rothbard, IBL Libri, Torino, 2022, pp. 163;

Con P. GRILLI DI CORTONA, Le trame della democrazia. Riflessioni tra politologia e storia del pensiero politico, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2020, pp. 201. Di R. A. Modugno, Le insidie della democrazia. Prospettiva libertarian, pp. 67 – 196.

Raccolta curata di fonti:

M. N. ROTHBARD, A Selection of Rothbard Papers. Politics, Philosophy, History, Edited, with Introduction by Roberta Adelaide Modugno, The Rothbard Papers. The Genesis of Murray N. Rothbard’s Philosophical, Political, and Theoretical Thought, Ludwig von Mises Institute, Auburn (forthcoming).

Leopoldo Nuti SPS/06 La creazione di un regime globale di non-proliferazione nucleare dagli anni settanta a oggi.

La ricerca individuale è inserita all’interno del progetto collettivo sulla storia della proliferazione nucleare di cui sono co-direttore. In quest’ambito mi sono occupato particolarmente di alcuni momenti specifici, come la nascita del regime di non-proliferazione negli anni ’70 e il suo consolidamento negli anni ’90 del secolo scorso, oltre allo studio del ruolo dell’Europa al suo interno.

Link identifier #identifier__115011-16The Making of the Nuclear Order and the Historiography on the 1970s”, in The International History Review¸ vol. 40, no. 5 (2018), pp. 965-974;

(ed., with Michal Onderco) Extending the NPT? A Critical Oral History of the 1995 Review and Extension Conference (Washington D.C.: Woodrow Wilson Center for International Scholars, 2020)

“The European nuclear dimension: From Cold War to post-Cold War”. In M. Segers and S. van Hecke, The Cambridge History of the European Union (Volume I.). Cambridge: Cambridge University Press, forthcoming 2023

Niccolò Petrelli SPS/06 Ecosistemi dell’Innovazione in ambito Difesa nell’Area Euroatlantica e in Medio Oriente: Best Practices e Implicazioni per la Cooperazione.

Il progetto consiste in uno studio comparato dell’evoluzione di sei “ecosistemi dell’innovazione” in ambito difesa negli ultimi vent’anni (Italia, UE, NATO, Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti). Attraverso l’osservazione di casi studio differenti dal punto di vista delle tecnologie emergenti, della struttura organizzativa e delle pratiche burocratiche, nonché del livello e modalità di interazione tra istituzioni della difesa, della ricerca aziende prime-contractors e sub-contractors, per periodi di tempo prolungati, lo studio identificherà le caratteristiche salienti e le peculiarità di ognuno e, di conseguenza, illustrerà best practices ed opportunità di cooperazione.

Barbara Pisciotta SPS/04 Gli ambiti di ricerca degli ultimi anni sono due: il revisionismo russo nel sistema internazionale e il processo di involuzione democratica nei paesi post-comunisti.

Un’area di ricerca propone un framework interpretativo del revisionismo per classificare le sue varie forme, con particolare riferimento al caso russo. Un altro filone di ricerca ha analizzato il caso ungherese in merito all’impatto del populismo sul processo di democratic backsliding.

B. Pisciotta, Regional and Global Revisionism. Russia and China in Comparative Perspective, 2023, in corso di pubblicazione;

B. Pisciotta, Regional and Global Revisionism. Russia and China in Comparative Perspective, “The International Spectator”, 2023, pp. 1-20 (Articolo in rivista in classe A), in corso di pubblicazione;

D. Huber e B. Pisciotta, Link identifier #identifier__137879-17From Democracy to Hybrid Regime. Democratic Backsliding and Populism in Hungary and Tunisia, “Contemporary Politics”, 2022

B. Pisciotta, Russian Revisionism in the Putin Era: An Overview of Post-Communist Military Interventions in Georgia, Ukraine and Syria, “Italian Political Science Review”, 50 (1), pp. 87-106, 2020;

B. Pisciotta, The US-Russia Conflict in the Ukrainian Crisis: Unipolarism Versus Revisionism?, in Clementi, M. Dian e B. Pisciotta (a cura di), US Foreign Policy in a Challenging World. Building Order on Shifting Foundations, Springer, Cham, 2018.

Anna Simone SPS/12 Neoliberalizzazione, pandemia e società della prestazione.

La ricerca mira a conoscere l’impatto della pandemia sulla struttura dello Stato e delle istituzioni, sui diritti esigibili o meno e sui meccanismi di inclusione previsti nel post-welfare, con una particolare attenzione al genere e alle differenze culturali.

Volume dal titolo “Il soggetto imprevisto. Neoliberalizzazione, pandemia e società della prestazione”, con Federico Chicchi, Meltemi Editore.
Claudia Vittori SECS-P/01 Firms performance in recessions and booms

La ricerca procede dalla microeconomia alla macroeconomia, coniugando evidenza empirica e modelli teorici.  Prendendo in riferimento uno studio per gli Stati Uniti di Sterk, Sedlacek and Pugsley (2021), si analizzano i dati delle società di capitale che operano in Italia, forniti da Aida bureau Van Dijk per le imprese di età inferiore ai venti anni.
L’obiettivo dell’analisi è quello di rispondere ai seguenti quesiti:
i) in quale misura le differenze osservate nei dati sono dovute a caratteristiche predeterminate delle imprese (fattori ex ante) oppure a circostanze esterne e shock (fattori ex post)?
ii) in quale misura le condizioni cicliche dell’economia influenzano l’importanza relativa dei fattori ex ante ed ex post?
ii) In che modo, diversi tipi di impresa reagiscono a shock comuni e idiosincratici?

La ricerca, in collaborazione con il professor Stefano D’Addona e la professoressa Lilia Cavallari, è attualmente in corso.

 

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MONIA CZECH 05 Dicembre 2023