Gli insediamenti urbani nel Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici

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Gli insediamenti urbani nel Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici
Gli insediamenti urbani nel Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici è il titolo del nuovo Position paper, realizzato dal Gruppo di lavoro sul Goal 11 “Città e comunità sostenibili” dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), che sarà presentato il 30 novembre alle 14.30 presso l’Università Roma Tre per richiamare l’attenzione sul Pnacc e, in particolare, sul settore relativo agli insediamenti urbani.
Dopo la Romagna ora la Toscana, insieme ad altre Regioni, è stata colpita da una nuova drammatica alluvione. Sono gli effetti della crisi climatica che stiamo vivendo e che richiede misure urgenti di adattamento, la cui mitigazione, come è noto, è affidata alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.
La Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Snacc) è del 2015 e la sua attuazione è demandata al Piano, il quale stenta a decollare a otto anni di distanza dalla Strategia. L’ultima versione del dicembre 2022 è stata sottoposta alla procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) e ora il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) ha il compito di predisporre la sua versione definitiva alla luce del parere che ha concluso la consultazione.
Con il Position paper il Gruppo di lavoro ASviS intende fornire un contributo, in particolare sugli insediamenti urbani, in coerenza con il Link identifier #identifier__163899-1precedente Policy brief dell’Alleanza del marzo di quest’anno sul Pnacc, affinché il suo aggiornamento sia pienamente corrispondente al parere che ha concluso la Vas, il quale recepisce numerose osservazioni formulate dall’ASviS.
Il contributo riguarda in modo particolare tre assi tematici:
  • andare oltre l’Osservatorio attualmente previsto, allargarne il perimetro e dare al Pnacc una struttura processuale e integrata con gli altri strumenti di programmazione a livello nazionale, regionale e locale;
  • includere i temi dell’adattamento urbano nel governo del territorio, con iniziative urgenti per adeguare la pianificazione comunale alle nuove mappe di pericolosità e ridare così spazio ai fiumi e alla natura negli agglomerati urbani;
  • definire le priorità del Pnacc, che per quanto riguarda gli insediamenti urbani sono individuati in interventi per le infrastrutture verdi, la regolazione del ciclo delle acque, la salvaguardia del suolo arrestandone il consumo e le soluzioni basate sulla natura.
Giovedì 30 novembre 2023 | ore 14.30
Dipartimento di Architettura | aula Magna Adalberto Libera
Largo Giovanni Battista Marzi, 10 | ex Mattatoio - Roma

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