Suoni senza frontiere: musiche e danze nel cuore multietnico di Roma

Suoni senza frontiere: musiche e danze nel cuore multietnico di Roma
Al via il Progetto Accademia Esquilino promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre

Con l’evento “Suoni senza frontiere: musiche e danze nel cuore multietnico di Roma” prende ufficialmente avvio il Progetto Accademia Esquilino. Polo didattico culturale per la creatività e il benessere, promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

Il Progetto Accademia Esquilino nasce con l’obiettivo di favorire la collaborazione, lo scambio di idee e di esperienze con le associazioni e gli enti attivi nel Rione Esquilino, offrendo spazi di apprendimento, partecipazione e performance aperti all’intera comunità residente. Il progetto intende avviare, all’interno del Polo Didattico del Dipartimento, la costruzione di un Hub Culturale dinamico e centrale per il territorio, capace di promuovere inclusione, creatività e benessere sociale.

L’evento inaugurale si terrà venerdì 15 maggio 2026, dalle ore 17.30 alle ore 20.00, presso il Giardino di Confucio, in via Principe Amedeo 182/b a Roma.

Realizzata in collaborazione con l’Associazione “Le danze di Piazza Vittorio”, l’iniziativa Suoni senza Frontiere rappresenta un’importante occasione di incontro e dialogo interculturale attraverso il linguaggio universale della musica e della danza.

L’incontro si svilupperà nella forma di un concerto partecipato e prenderà avvio con una breve introduzione dedicata al valore della musica di tradizione orale quale strumento di trasmissione culturale, coesione sociale e memoria collettiva.

A seguire, i musicisti dell’Associazione – nata nel quartiere Esquilino nel 2011 dall’iniziativa di un gruppo di amici accomunati dalla passione per i suoni e le danze popolari – eseguiranno brani tradizionali provenienti da culture e territori differenti, attraversando simbolicamente confini geografici e culturali: dalla Bolivia alla Persia, da Amatrice a Carrapípi.

Il pubblico sarà invitato a partecipare attivamente, lasciandosi coinvolgere nelle danze e nei ritmi della tradizione popolare in un’atmosfera conviviale, inclusiva e aperta allo scambio.

L’iniziativa intende valorizzare il patrimonio culturale immateriale delle comunità presenti nel territorio, trasformando uno spazio universitario in un luogo di socialità, apprendimento informale e partecipazione condivisa. Attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, l’evento favorisce l’incontro tra mondi culturali diversi, promuovendo conoscenza reciproca, senso di appartenenza e riappropriazione interculturale degli spazi urbani.

Ingresso libero.

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