Le cosiddette “Digital Humanities” (Scienze umanistiche digitali) negli ultimi vent’anni sono diventate un paradigma di innovazione – e spesso purtroppo anche una moda – nell’ambito delle scienze umanistico-sociali. Nate come strumento per affiancare e potenziare il lavoro tradizionale soprattutto di linguisti e filologi europei e statunitensi, le DH si sono via via imposte in ogni area disciplinare e anche nelle culture extraeuropee, con un ventaglio di teorie, metodi e applicazioni informatiche originali. Obiettivo del corso sarà introdurre gli studenti e le studentesse a questi nuovi modelli di ricerca e indagine, in particolare nel campo della creazione, gestione e diffusione dei testi letterari digitali, nonché delle forme native della comunicazione letteraria digitale. Oltre a un quadro storico-teorico, l’insegnamento fornirà strumenti e competenze pratiche per affrontare in modo attivo e consapevole il fenomeno della digitalizzazione della conoscenza umanistica.
Curriculum
scheda docente
materiale didattico
Roberto Laghi, Scritture digitali. Dai social media all'IA e all'editing genetico, Meltemi, 2025.
Fabio Ciotti (a cura di), Digital Humanities. Metodi, strumenti, saperi, Carocci, 2023.
Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia nell’era digitale, Bollati Boringhieri, 2003.
Teresa Numerico, Domenico Fiormonte, Francesca Tomasi, L’Umanista digitale, Il Mulino, 2011.
Programma
Il corso si articola in due parti: una parte di introduzione storico-teorica all’informatica applicata agli studi umanistico-letterari e una parte di circa dieci ore che si svolgerà nel laboratorio didattico multimediale. Nella prima parte verranno analizzati e discussi temi e autori “classici” delle Digital Humanities. I testi discussi saranno estratti dai volumi indicati nella sezione “Testi adottati” e su altri materiali forniti durante il corso. Sui materiali presentati settimanalmente parte gli studenti dovranno scrivere un commento di circa duemila parole da pubblicare sulla piattaforma Moodle. I commenti verranno discussi a lezione all’inizio di ogni settimana. Nelle sessioni di laboratorio invece gli studenti svolgeranno delle esercitazioni pratiche sotto la guida del docente. Se i numeri lo consentono è prevista la realizzazione di un progetto di gruppo (massimo tre studenti) da presentare al termine del corso e che concorrerà alla valutazione finale.Testi Adottati
Verranno selezionati capitoli e passi scelti dai seguenti volumi:Roberto Laghi, Scritture digitali. Dai social media all'IA e all'editing genetico, Meltemi, 2025.
Fabio Ciotti (a cura di), Digital Humanities. Metodi, strumenti, saperi, Carocci, 2023.
Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia nell’era digitale, Bollati Boringhieri, 2003.
Teresa Numerico, Domenico Fiormonte, Francesca Tomasi, L’Umanista digitale, Il Mulino, 2011.
Modalità Frequenza
Trattandosi di un corso con risvolti applicativi la frequenza è vivamente consigliata.Modalità Valutazione
Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali, non saltato più di tre lezioni, pubblicato tutti i commenti alle letture e svolto le esercitazioni in laboratorio, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta. Il voto finale terrà conto di tutte le attività svolte durante il corso.
scheda docente
materiale didattico
Roberto Laghi, Scritture digitali. Dai social media all'IA e all'editing genetico, Meltemi, 2025.
Fabio Ciotti (a cura di), Digital Humanities. Metodi, strumenti, saperi, Carocci, 2023.
Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia nell’era digitale, Bollati Boringhieri, 2003.
Teresa Numerico, Domenico Fiormonte, Francesca Tomasi, L’Umanista digitale, Il Mulino, 2011.
Mutuazione: 20730010 Studi letterari e digital humanities in Lettere L-10 R FIORMONTE DOMENICO
Programma
Il corso si articola in due parti: una parte di introduzione storico-teorica all’informatica applicata agli studi umanistico-letterari e una parte di circa dieci ore che si svolgerà nel laboratorio didattico multimediale. Nella prima parte verranno analizzati e discussi temi e autori “classici” delle Digital Humanities. I testi discussi saranno estratti dai volumi indicati nella sezione “Testi adottati” e su altri materiali forniti durante il corso. Sui materiali presentati settimanalmente parte gli studenti dovranno scrivere un commento di circa duemila parole da pubblicare sulla piattaforma Moodle. I commenti verranno discussi a lezione all’inizio di ogni settimana. Nelle sessioni di laboratorio invece gli studenti svolgeranno delle esercitazioni pratiche sotto la guida del docente. Se i numeri lo consentono è prevista la realizzazione di un progetto di gruppo (massimo tre studenti) da presentare al termine del corso e che concorrerà alla valutazione finale.Testi Adottati
Verranno selezionati capitoli e passi scelti dai seguenti volumi:Roberto Laghi, Scritture digitali. Dai social media all'IA e all'editing genetico, Meltemi, 2025.
Fabio Ciotti (a cura di), Digital Humanities. Metodi, strumenti, saperi, Carocci, 2023.
Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia nell’era digitale, Bollati Boringhieri, 2003.
Teresa Numerico, Domenico Fiormonte, Francesca Tomasi, L’Umanista digitale, Il Mulino, 2011.
Modalità Frequenza
Trattandosi di un corso con risvolti applicativi la frequenza è vivamente consigliata.Modalità Valutazione
Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali, non saltato più di tre lezioni, pubblicato tutti i commenti alle letture e svolto le esercitazioni in laboratorio, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta. Il voto finale terrà conto di tutte le attività svolte durante il corso.