21810557 - SEMINARIO - EUROPA, UNA CIVILTÀ: DAL MITO DI EUROPA ALL'UNIONE EUROPEA

Il Seminario si propone l’obiettivo di trovare una risposta a tre domande “esistenziali” sull’Europa: 1) che cos’è l’Europa?; da dove viene l’Europa?; dove sta andando l’Europa?. Il fine è culturale e civile a un tempo, poiché ambisce a offrire al cittadino europeo degli strumenti di valutazione dell’Unione Europea per quanto essa è e rappresenta attualmente, per quelle che sono le sue istituzioni e il suo funzionamento, in un momento in cui le delusioni provocate dalla sua politica ne hanno offuscato l’immagine e ne hanno minato la stabilità e la coerenza, con l’alimentare sovranismi, populismi e forze centrifughe, culminate esemplarmente dalla Brexit. Di fronte all’inadempienza dei governi al proposito dell’ora fondativa dell’Unione Europea di creare un’unione quanto più stretta possibile, magari degli “Stati Uniti d’Europa”, forse è giunto il momento di risvegliare nel cittadino europeo la consapevolezza che l’Europa non è solo la “casa comune” della pace inter-statuale, bene, innegabilmente, quanto mai prezioso, ma è anche la “casa comune” di valori e principi irrinunciabili da custodire con cura e convinzione, per l’alto grado di civiltà che essi rappresentano.

MODUGNO ROBERTA ADELAIDE

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 21810557 SEMINARIO - EUROPA, UNA CIVILTÀ: DAL MITO DI EUROPA ALL'UNIONE EUROPEA in Politiche, cooperazione e sviluppo L-37 MODUGNO ROBERTA ADELAIDE

Programma

Posto che l’Europa non è uno spazio geografico ma, come ha detto per tutti e una volta per tutte Federico Chabod, uno spazio culturale e morale, ovvero “una certa forma di civiltà” che ne fa “un quid a sé, distinto dalle altre parti del globo”, oggetto di analisi del Seminario saranno: 1) l’idea stessa di Europa che ha creato la sua identità sullo sfondo della contrapposizione tra civiltà e barbarie; 2) le radici culturali e spirituali della sua civiltà; 3) le teorie che ne hanno sostanziato i modelli ideali e storici; 4) la parabola della sua civiltà, che dal tempo mitico del “ratto di Europa” si è sviluppata tra luci e ombre fino a conquistare il primato sulle altre civiltà nell’età moderna e quindi a “europeizzare” il mondo, per poi declinare sotto le macerie materiali, morali e spirituali della Prima e della Seconda guerra mondiale; 5) la rinascita dell’Europa attorno al progetto di costruzione di una “casa comune” confederata, o ancor meglio federata, su una pace perpetua che bandisse per sempre il suo male endemico, la guerra, e che consentisse di salvaguardare la sua civiltà, quale è fissata oggi nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (2000; 2007). Oggetto di specifica attenzione saranno da un lato, i costruttori della civiltà europea (Pericle, Socrate, Platone e Aristotele, Cristo, Giustiniano, Carlo Magno, Dante, Erasmo, Bacone, Cartesio, Locke, Voltaire, Condorcet, Beccaria, Kant, Tocqueville, Beveridge), e dall’altro, i costruttori di un’Europa unita (Mazzini, Julien Benda, Luigi Einaudi, Altiero Spinelli, i Padri fondatori dell’Unione Europea).

Testi Adottati

Un’antologia critica a cura della prof.ssa Diana Thermes, inclusiva di testi autoriali (Sacre Scritture, Pericle, Socrate, Platone, Aristotele, Pico della Mirandola, Erasmo da Rotterdam, Locke, Montesquieu, Voltaire, Condorcet, Kant, Guizot, Mazzini, Victor Hugo, Thomas Mann, Coudenhove-Kalergi, Croce, Einaudi, Spinelli, Camus, Habermas, Macron) e documentali (Magna Charta, Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, 1789; Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, 2000)

Modalità Erogazione

Lezioni frontali

Modalità Frequenza

La frequenza è obbligatoria per almeno due terzi delle lezioni

Modalità Valutazione

Una tesina (minimo 8 pagine) su un tema del Seminario a scelta dello studente

MODUGNO ROBERTA ADELAIDE

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Posto che l’Europa non è uno spazio geografico ma, come ha detto per tutti e una volta per tutte Federico Chabod, uno spazio culturale e morale, ovvero “una certa forma di civiltà” che ne fa “un quid a sé, distinto dalle altre parti del globo”, oggetto di analisi del Seminario saranno: 1) l’idea stessa di Europa che ha creato la sua identità sullo sfondo della contrapposizione tra civiltà e barbarie; 2) le radici culturali e spirituali della sua civiltà; 3) le teorie che ne hanno sostanziato i modelli ideali e storici; 4) la parabola della sua civiltà, che dal tempo mitico del “ratto di Europa” si è sviluppata tra luci e ombre fino a conquistare il primato sulle altre civiltà nell’età moderna e quindi a “europeizzare” il mondo, per poi declinare sotto le macerie materiali, morali e spirituali della Prima e della Seconda guerra mondiale; 5) la rinascita dell’Europa attorno al progetto di costruzione di una “casa comune” confederata, o ancor meglio federata, su una pace perpetua che bandisse per sempre il suo male endemico, la guerra, e che consentisse di salvaguardare la sua civiltà, quale è fissata oggi nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (2000; 2007). Oggetto di specifica attenzione saranno da un lato, i costruttori della civiltà europea (Pericle, Socrate, Platone e Aristotele, Cristo, Giustiniano, Carlo Magno, Dante, Erasmo, Bacone, Cartesio, Locke, Voltaire, Condorcet, Beccaria, Kant, Tocqueville, Beveridge), e dall’altro, i costruttori di un’Europa unita (Mazzini, Julien Benda, Luigi Einaudi, Altiero Spinelli, i Padri fondatori dell’Unione Europea).

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