21801250 - SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

L'obiettivo del corso "Geopolitiche del codice. Linguaggi, potere e identità nei network digitali" è quello di introdurre gli studenti alle basi dell'analisi critica dei media digitali nel contesto internazionale e permettergli di familiarizzare con i linguaggi di rete. I media digitali sono sempre di più protagonisti attivi e passivi degli equilibri politici e socio-economici di vaste aree del mondo e conoscere il loro funzionamento, le logiche del software e della rete, nonché quelle dei loro proprietari e progettisti, è diventato fondamentale per poter esercitare i propri diritti, gestire la propria identità e inserirsi efficacemente in qualsiasi contesto lavorativo. Ciascuno strumento possiede, come diceva Harold Innis, un "bias", una "tendenza" o anche un proprio limite o "pregiudizio" intrinseco. I media digitali non sono l'utopia (di accesso, di democratizzazione, di libertà) spesso descritta dai media, ma il terreno di un conflitto dove si giocano gli equilibri geopolitici sia di stati sia di intere regioni del globo. Conoscere e analizzare tali equilibri e indagarne le radici "tecnologiche" è uno degli obiettivi primari di questo corso. Ma anche importante conoscere realtà alternative ed è per questo che verranno illustrate esperienze, progetti e proposte di uso innovativo, democratico e socialmente responsabile dei nuovi media.
Gli studenti saranno chiamati a partecipare attivamente alla discussione, sia in aula sia attraverso strumenti di rete che verranno creati ad hoc. Il corso è organizzato in due parti: nella prima parte verranno introdotti e discussi i principali autori, opere e paradigmi della sociologia e della storia dei media. Nella seconda parte del corso verranno introdotte le basi della rappresentazione digitale, ovvero i linguaggi della rete e in particolare del Web. Le lezioni si terranno in un laboratorio informatico e avranno obiettivi pratici: apprendere i concetti e le pratiche di base della codifica digitale, in particolare dei linguaggi HTML e XML. Alla fine del corso gli studenti frequentanti avranno acquisito non solo la capacità di analizzare criticamente i media digitali, ma saranno in grado di produrre esempi di codice, arrivando così a "smascherare" uno dei tanti volti oscuri della dimensione digitale.

Canali

FIORMONTE DOMENICO

scheda docente | materiale didattico

Mutuazione: 21801250 SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE in Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo L-36 FIORMONTE DOMENICO

Programma

Nella prima parte del corso "Geopolitiche del codice. Linguaggi, potere e identità nei network digitali" verranno discusse le basi teoriche della sociologia della comunicazione e in particolare della sociologia dei media digitali. Ci concentreremo sull'analisi del pensiero di alcuni autori chiave degli studi sui media, come Harold Innis, Marshall McLuhan, Edgar Morin, Lewis Mumford, Walter Ong e in generale la Scuola di Toronto. Saranno disponibili sul blog del corso alcune letture sui quali gli studenti dovranno scrivere una breve recensione-commento. Punto di riferimento per i testi da analizzare sarà il volume di Mario Ricciardi, La comunicazione. Maestri e paradigmi, Laterza, 2012.

Nella seconda parte verranno illustrati e discussi gli aspetti geopolitici dei sistemi dei media digitali, con particolare riferimento ai social network, ai conflitti per la governance di internet e al controllo capillare che viene esercitato sui cittadini attraverso la rete. I media digitali non sono l'utopia (di accesso, di democratizzazione, di libertà) spesso descritta dai media mainstream, ma il terreno di un conflitto dove si giocano gli equilibri geopolitici sia degli stati sia di intere regioni e culture del mondo. Conoscere e analizzare tali equilibri e indagarne anche le radici "tecnologiche" è uno degli obiettivi primari di questo corso. Ma è anche importante conoscere realtà alternative ed è per questo che verranno illustrate esperienze, progetti e proposte di uso innovativo, democratico e socialmente responsabile dei nuovi media.

Parte delle lezioni della seconda parte si svolgeranno in laboratorio. Gli studenti svolgeranno due tipi di esercitazioni e una presentazione finale. L'insieme delle esercitazioni, oltre alle discussioni che si svolgeranno in aula, sono parte integrante del corso e verranno considerate nella valutazione finale.


Testi Adottati

Durante il corso verranno fornite una serie dispense e altri materiali e testi saranno disponibili online.
I frequentanti dovranno studiare i seguenti volumi:

1) Ricciardi, Mario (2012), La comunicazione. Maestri e paradigmi, Roma-Bari, Laterza.
2) Domenico Fiormonte (2018), Per una critica del testo digitale, Roma, Bulzoni.

Oltre ai volumi citati sopra, i non frequentanti dovranno portare il volume di Andrea Miconi, Teorie e pratiche del Web, Il Mulino, 2018, nonché concordare con il docente un volume da scegliere nella seguente lista:

1) Shoshana Zuboff (2019), Il capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell'umanità nell'era dei nuovi poteri, Roma, LUISS.
2) Gabriele Balbi e Paolo Magaudda (2014), Storia dei media digitali. Rivoluzioni e continuità, Roma-Bari, Laterza.
3) Geert Lovink (2016), Ossessioni collettive. Critica dei social media, Milano, Università Bocconi Editore.
4) Sergio Bellucci (2019), L'industria dei sensi, Roma, Harpo.
5) Ippolita, (2018), Il lato oscuro di Google. L'informatica del dominio, Milano, Milieu.

Si precisa che l'esame finale consisterà per tutti (frequentanti e non) in un questionario di tre domande a risposta aperta sul volume di Ricciardi. Oltre al questionario i non frequentanti dovranno sostenere un colloquio orale sui testi obbligatori e su quello a scelta.

Modalità Erogazione

Il corso è diviso in due parti. Nelle prima parte, essenzialmente di lezioni frontali, gli studenti dovranno inviare con cadenza settimanale dei commenti scritti sugli autori, le opere e i temi discussi a lezione. I commenti dovranno essere inviati a una mailing list creata ad hoc dal docente all'inizio del corso. Questa mailing list avrà anche lo scopo di stimolare la discussione fra gli studenti. Nella seconda parte invece verranno svolte, sotto la guida del docente, una serie di esercitazioni pratiche nel laboratorio informatico.

Modalità Frequenza

Il corso ha valenza e obiettivi pratici e prevedendo una parte di esercitazioni pratiche in laboratorio la frequenza è vivamente consigliata. Per gli studenti che decidono di frequentare non è possibile fare più di tre assenze al laboratorio.

Modalità Valutazione

AVVISO IMPORTANTE: Nel periodo di emergenza COVID-19 l’esame di profitto sarà svolto secondo quanto previsto all’art.1 del Decreto Rettorale n°. 703 del 5 maggio 2020. Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali (50 ore su 64), svolto diligentemente le esercitazioni e il progetto finale, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta sul volume di Ricciardi, "I maestri della comunicazione" (vedi Testi adottati). Il voto finale terrà conto di tutte le attività svolte durante il corso. Le esercitazioni in itinere consisteranno in: 1) Commenti individuali alle letture sul gruppo o lista online; 2) Esercitazioni pratiche in laboratorio; 3) Ricerca di gruppo su tema che verrà assegnato a metà del corso. A ciascuna esercitazione verrà assegnato un voto che farà media con il voto finale sul questionario. Per esempio: I esercitazione 28; II esercitazione 25; III esercitazione 30; questionario finale 27. Voto finale: 27.5 Gli studenti non frequentanti verranno valutati in base al questionario scritto e a un colloquio orale sui testi selezionati.

FIORMONTE DOMENICO

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Mutuazione: 21801250 SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE in Scienze politiche per la cooperazione e lo sviluppo L-36 FIORMONTE DOMENICO

Programma

Nella prima parte del corso "Geopolitiche del codice. Linguaggi, potere e identità nei network digitali" verranno discusse le basi teoriche della sociologia della comunicazione e in particolare della sociologia dei media digitali. Ci concentreremo sull'analisi del pensiero di alcuni autori chiave degli studi sui media, come Harold Innis, Marshall McLuhan, Edgar Morin, Lewis Mumford, Walter Ong e in generale la Scuola di Toronto. Saranno disponibili sul blog del corso alcune letture sui quali gli studenti dovranno scrivere una breve recensione-commento. Punto di riferimento per i testi da analizzare sarà il volume di Mario Ricciardi, La comunicazione. Maestri e paradigmi, Laterza, 2012.

Nella seconda parte verranno illustrati e discussi gli aspetti geopolitici dei sistemi dei media digitali, con particolare riferimento ai social network, ai conflitti per la governance di internet e al controllo capillare che viene esercitato sui cittadini attraverso la rete. I media digitali non sono l'utopia (di accesso, di democratizzazione, di libertà) spesso descritta dai media mainstream, ma il terreno di un conflitto dove si giocano gli equilibri geopolitici sia degli stati sia di intere regioni e culture del mondo. Conoscere e analizzare tali equilibri e indagarne anche le radici "tecnologiche" è uno degli obiettivi primari di questo corso. Ma è anche importante conoscere realtà alternative ed è per questo che verranno illustrate esperienze, progetti e proposte di uso innovativo, democratico e socialmente responsabile dei nuovi media.

Parte delle lezioni della seconda parte si svolgeranno in laboratorio. Gli studenti svolgeranno due tipi di esercitazioni e una presentazione finale. L'insieme delle esercitazioni, oltre alle discussioni che si svolgeranno in aula, sono parte integrante del corso e verranno considerate nella valutazione finale.


Testi Adottati

Durante il corso verranno fornite una serie dispense e altri materiali e testi saranno disponibili online.
I frequentanti dovranno studiare i seguenti volumi:

1) Ricciardi, Mario (2012), La comunicazione. Maestri e paradigmi, Roma-Bari, Laterza.
2) Domenico Fiormonte (2018), Per una critica del testo digitale, Roma, Bulzoni.

Oltre ai volumi citati sopra, i non frequentanti dovranno portare il volume di Andrea Miconi, Teorie e pratiche del Web, Il Mulino, 2018, nonché concordare con il docente un volume da scegliere nella seguente lista:

1) Shoshana Zuboff (2019), Il capitalismo della sorveglianza. Il futuro dell'umanità nell'era dei nuovi poteri, Roma, LUISS.
2) Gabriele Balbi e Paolo Magaudda (2014), Storia dei media digitali. Rivoluzioni e continuità, Roma-Bari, Laterza.
3) Geert Lovink (2016), Ossessioni collettive. Critica dei social media, Milano, Università Bocconi Editore.
4) Sergio Bellucci (2019), L'industria dei sensi, Roma, Harpo.
5) Ippolita, (2018), Il lato oscuro di Google. L'informatica del dominio, Milano, Milieu.

Si precisa che l'esame finale consisterà per tutti (frequentanti e non) in un questionario di tre domande a risposta aperta sul volume di Ricciardi. Oltre al questionario i non frequentanti dovranno sostenere un colloquio orale sui testi obbligatori e su quello a scelta.

Modalità Erogazione

Il corso è diviso in due parti. Nelle prima parte, essenzialmente di lezioni frontali, gli studenti dovranno inviare con cadenza settimanale dei commenti scritti sugli autori, le opere e i temi discussi a lezione. I commenti dovranno essere inviati a una mailing list creata ad hoc dal docente all'inizio del corso. Questa mailing list avrà anche lo scopo di stimolare la discussione fra gli studenti. Nella seconda parte invece verranno svolte, sotto la guida del docente, una serie di esercitazioni pratiche nel laboratorio informatico.

Modalità Frequenza

Il corso ha valenza e obiettivi pratici e prevedendo una parte di esercitazioni pratiche in laboratorio la frequenza è vivamente consigliata. Per gli studenti che decidono di frequentare non è possibile fare più di tre assenze al laboratorio.

Modalità Valutazione

AVVISO IMPORTANTE: Nel periodo di emergenza COVID-19 l’esame di profitto sarà svolto secondo quanto previsto all’art.1 del Decreto Rettorale n°. 703 del 5 maggio 2020. Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali (50 ore su 64), svolto diligentemente le esercitazioni e il progetto finale, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta sul volume di Ricciardi, "I maestri della comunicazione" (vedi Testi adottati). Il voto finale terrà conto di tutte le attività svolte durante il corso. Le esercitazioni in itinere consisteranno in: 1) Commenti individuali alle letture sul gruppo o lista online; 2) Esercitazioni pratiche in laboratorio; 3) Ricerca di gruppo su tema che verrà assegnato a metà del corso. A ciascuna esercitazione verrà assegnato un voto che farà media con il voto finale sul questionario. Per esempio: I esercitazione 28; II esercitazione 25; III esercitazione 30; questionario finale 27. Voto finale: 27.5 Gli studenti non frequentanti verranno valutati in base al questionario scritto e a un colloquio orale sui testi selezionati.