Storia del diritto pubblico

ottobre 21, 2016

DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE
PROGRAMMA
A.A. 2016-2017
LAUREA TRIENNALE
Storia del diritto pubblico
(docente: Giordano Ferri)
CFU n. 8

SECONDO SEMESTRE

ORARIO DELLE LEZIONI: LUNEDÌ, MARTEDÌ, MERCOLEDÌ ORE 16.15 – 17.45 AULA B

PREPARAZIONE DELL’ESAME
Per i frequentanti oltre allo studio degli appunti si consiglia il seguente testo: Tempi del diritto: età medievale, moderna, contemporanea, a cura di E. TAVILLA, Torino, Giappichelli, 2016. Per i non frequentanti si consigliano i seguenti testi in versione integrale: Tempi del diritto: età medievale, moderna, contemporanea, a cura di ELIO TAVILLA, Torino, Giappichelli, 2016; M. CARAVALE, Storia del diritto nell’Europa moderna e contemporanea, Editori Laterza, Roma-Bari, 2012, cap. IV, V, VI; P. ALVAZZI DEL FRATE, Il costituzionalismo moderno. Appunti e fonti di storia del diritto pubblico, Giappichelli Editore, Torino 2007.

RICEVIMENTO STUDENTI: Martedì ore 16-18, IV Piano, Sala Docenti.

RICEVIMENTO LAUREANDI: Mercoledì ore 16-18, IV Piano, Sala Docenti.

CULTORI DELLA MATERIA: Dott. Dario Di Cecca, Dottore di ricerca in Diritto europeo su base storico-comparatistica (Università di Roma Tre); Dott. Federico Sciarra, Dottorando di ricerca in Diritto europeo su base storico-comparatistica (Università di Roma Tre).

PROGRAMMA

Il corso si propone di illustrare, attraverso l’esame diretto delle fonti normative e delle elaborazioni dottrinali operate dalla scienza giuridica dell’Europa moderna e contemporanea, le ragioni del costituzionalismo negli sviluppi legislativi del XVIII e XIX secolo con riferimento alla Francia, alla Germania e all’Italia. Particolare attenzione verrà anche posta sull’evoluzione del costituzionalismo inglese che investe profili teorici e pratici diversi rispetto a quelli che si pongono alla base delle esperienze costituzionali francesi, italiane e tedesche. Si vuole infatti rappresentare come l’ordinamento inglese rimase estraneo ai problemi che caratterizzarono gli altri paesi del continente europeo nell’uscita dall’Antico regime attraverso l’introduzione del c.d. soggetto unico di diritto e attraverso l’affermazione dello Stato-legislatore e della sua personificazione. Si evidenzierà come l’ordinamento del regno britannico nella prima metà del XIX secolo, fondato sulla complessa ed articolata tradizione di common law, non conobbe né la recezione dello Stato sovrano forgiato dalla Rivoluzione francese, né sollecitazioni per tradurre in un testo scritto la tradizione istituzionale.
Una significativa parte del Corso verrà dedicata, dunque, alla delineazione della nozione di Stato nella cultura giuridica europea dell’Ottocento e del Novecento, nel passaggio dalla sua dimensione liberale a quella totalitaria o pseudo-totalitaria.
Le ragioni teoriche di tale evoluzione dell’idea di Stato verranno inoltre esaminate sulla base delle riflessioni avanzate dalla più recente dottrina europea in relazione ai temi del principio di legalità (e del connesso problema del formalismo giuridico), della cittadinanza, della rappresentanza politica.
I. L’ORDINAMENTO INGLESE: DALLA MAGNA CARTA ALLA COSTITUZIONE CONSUETUDINARIA

1. La Magna Carta (1215): un fondamentale contributo alla costruzione del common law
2. Il binomio liberty and property
3. Lo Statutum de tallagio non concedendo (1297)
4. La Petition of Right (1628)
5. L’Habeas Corpus Act (1679)
6. La Glorious Revolution (1688-1689)
7. La monarchia costituzionale pura
8. King in Parliament, King in his Council, King in his Courts
9. Il Bill of Rights (1689)
10. L’Act of Settlement (1701)
11. Il Cabinet e la monarchia parlamentare
12. La “mitizzazione” dell’ordinamento inglese nella cultura liberale

II. RIVOLUZIONE E COSTITUZIONI IN FRANCIA (1789-1799)

1. Le costituzioni rivoluzionarie
2. Il colpo di Stato del 9-10 novembre 1799 (18-19 brumaio anno VIII)
3. La costituzione del 13 dicembre 1799 (22 frimaio anno VIII)
4. Le riforme napoleoniche e la nuova forma di Stato
III. LA RESTAURAZIONE E LE COSTITUZIONI EUROPEE (1814-1848)

1. La Carta francese del 1814
2. L’art. 14 della Carta francese e la facoltà del sovrano di promulgare atti con forza di legge
3. La Carta francese del 1830
4. Il rilievo per la storia costituzionale europea
5. Il nuovo ordinamento costituzionale e il liberalismo giuridico
6. L’interpretazione di J.-N.-A. Thierry (1795-1856): un modello liberale di costituzione
7. La costituzione belga del 1831
8. L’idea della rappresentanza della Nazione
9. Le costituzioni dei principati germanici
10. La costituzione spagnola del 1837
11. La costituzione spagnola del 1845

IV. LO STATUTO ALBERTINO E GLI INIZI DEL PARLAMENTARISMO IN ITALIA

1. Il costituzionalismo italiano
2. Lo Statuto Albertino: caratteri
3. Il potere legislativo
4. Il potere esecutivo e il potere giurisdizionale
5. Diritti fondamentali
6. Le riforme dello Statuto nel periodo fascista
V. PRINCIPIO DI LEGALITÀ E FORMALISMO GIURIDICO

1. Il formalismo giuridico e l’idea di Stato
2. La delineazione teorica dello Stato di diritto e il formalismo
3. L’insegnamento tedesco di Carl Friedrich Gerber, Paul Laband, Georg Jellinek
4. La personificazione dello Stato
5. Le libertà dell’individuo solo in quanto cittadino subordinato allo Stato
6. Il principio di legalità: il diritto ha nella legge la sua unica fonte
7. Le resistenze francesi: le riflessioni di Léon Duguit e Maurice Hauriou
8. La negazione dello Stato-persona
9. Il formalismo e i criteri tecnici della realtà normativa nella dottrina italiana ottocentesca
10. L’apprezzamento del carattere formale della filosofia giuridica di Kant
11. La crisi dello Stato liberale in Italia: la sospensione della teoria Stato-persona e dell’identificazione del diritto nello Stato
12. L’opera di Santi Romano
13. La dimensione autoritaria dello Stato: la dottrina fascista
14. I riflessi della costruzione teorica di Carl Schmitt
15. La personificazione giuridica tout court dello Stato
16. Il tecnicismo giuridico
17. Le resistenze: il recupero del rapporto tra diritto e politica
18. Il riemergere del formalismo kelseniano
19. L’evoluzione del pensiero di Costantino Mortati
20. La dottrina più recente: la tesi di Natalino Irti e le critiche
VI. LA CITTADINANZA

1. La cittadinanza e l’archetipo Stato – comunità politica
2. Costant e il discorso su De la liberté des Anciens comparée à celle des Modernes (Parigi, 1819)
3. Gli approdi della scienza costituzionalistica liberale tedesca
4. La tesi dello Gneist sul Rechtsstaat e sulla Über öffentliche Rechte
5. I Grundzüge eines Systems des deutschen Staatsrechts del Gerber (1865)
6. I riflessi nella dottrina italiana liberale
7. L’opera di Attilio Brunialti
8. L’opera di Vittorio Emanuele Orlando
9. Il Contribution à la Théorie générale de l’État di Carré de Malberg
10. La cittadinanza e la negazione del concetto di multitudo nella personificazione fascista dello Stato
11. L’opera di Sergio Panunzio
12. La cittadinanza e le riforme antiliberali italiane del XX secolo
13. I “Delitti contro la personalità dello Stato” del codice penale Rocco (1930)
VII. LA RAPPRESENTANZA POLITICA

1. Il costituzionalismo inglese come leitmotiv delle elaborazioni teoriche dell’Italia liberale
2. Le teorie di Edward Coke e John Locke
3. La collana Biblioteca di Scienze Politiche di Attilio Brunialti
4. Il “metodo politico” di Brunialti
5. Il “metodo giuridico” di Vittorio Emanuele Orlando
6. La teorizzazione del governo parlamentare avverso alle teorie antiparlamentaristiche della dottrina tedesca